Mobilità. Agli intoppi e ai ricorsi giudiziari si aggiungono ritardi sui collaudi a Bruxelles
Dovevano arrivare tutti e cinque a luglio e invece solo uno dei filobus acquistati con un finanziamento Cipe di circa 3 milioni e mezzo di euro dal Comune ha raggiunto Chieti. Il mancato arrivo degli altri quattro ha fatto slittare ulteriormente la data di riattivazione della linea filoviaria teatina. «C'è stato un ritardo dovuto alla fase di collaudo - ha detto il sindaco Umberto Di Primio - che ha fatto sì che la delegazione teatina potesse andare solo a fine luglio a Bruxelles, nella sede della ditta Belga che si è assicurata la gara d'appalto dopo un lungo contenzioso dovuto al ricorso di un'altra ditta che aveva partecipato alla gara». Una storia costellata da ritardi e intoppi giudiziari, quella della filovia teatina, che all'epoca della passata amministrazione attirò anche l'attenzione dei media nazionali dopo l'interessamento della popolare trasmissione televisiva "Le iene". La nuova data per vedere la riattivazione della linea ferroviaria è fissata a ottobre. I restanti quattro filobus, infatti, dovranno essere collaudati dal 14 al 19 settembre a Bruxelles, dove si recherà nuovamente la delegazione dei tecnici del Comune di Chieti e il concessionario del servizio urbano di trasporto pubblico, La Panoramica. Solo dopo, sempre se tutto va bene, i filobus iniziare le operazioni di collaudo da parte dell'Ustif (Ufficio speciali trasporti a impianti fissi, organo periferico del Ministero dei trasporti che si occupa dei controlli finali) che testerà ognuno dei cinque mezzi sul percorso teatino. Operazioni che, secondo le stime dell'assessore Mario Colantonio, dovrebbero concludersi nel giro di un mese. Una volta che avranno ricevuto tutte le autorizzazioni, e che anche gli autisti della Panoramica avranno terminato il loro corso di aggiornamento, i nuovi filobus attraverseranno tutta la città con benefici sul traffico indiscussi. Il percorso prevede una tappa a Madonna delle Piane, per raggiungere ospedale e università, una alla stazione ferroviaria e poi la risalita sul colle fino a Sant'Anna.