Questione di qualche mese: a ottobre Il filobus tornerà in servizio, per sostituire il pullman nel collegamento di Chieti alta con l'ospedale clinicizzato, lungo il percorso Sant’Anna, via Colonnetta, piazzale Marconi, Madonna delle Piane, via dei Vestini, Università. Rispettando i tempi stabiliti, è arrivato a Chieti il primo dei cinque nuovi filobus di ultima generazione acquistati per 3 milioni 500 mila euro da un'azienda belga, la Vanhool.
Il colore è quello storico del filobus, quasi nero verde, a trazione elettrica con sistema diesel di supporto, con pedana estraibile per i viaggiatori diversamente abili, aria condizionata. Gli altri quattro mezzi verranno collaudati, prima di approdare anch'essi nel capoluogo, i primi di settembre presso a Vier, presso lo stabilimento dell'azienda belga che si assicurò, previa gara di appalto, la ricca commessa. «Siamo ormai prossimi al ripristino del servizio, ma il rispetto dei tempi non dipende solo da noi e dal Comune», ci dice il dirigente Franco Chiacchiaretta de La Panoramica che ha in gestione il trasporto pubblico urbano, mentre illustra le caratteristiche del mezzo, alla presenza dell'assessore a Mario Colantonio che sta dando impulso alla operazione. Tutti e cinque i nuovi mezzi dovranno essere provati sul percorso filoviario e ottenere l'ok da parte dell'Ustif (l'Ufficio che opera nel settore per conto del ministero dei trasporti). In contemporanea, l'Ustif dovrà anche collaudare l'ultimo tratto della linea filoviaria, quella che va da Madonna delle Piane al capolinea dell'ospedale civile, mentre gli autisti che verranno impiegati sui filobus, già in possesso della patente specifica, dovranno effettuare un brevissimo corso di aggiornamento.
Un ritorno del filobus, mezzo ecologico, antinquinante, è atteso da vent'anni: la rete filoviaria, di proprietà della Regione, fu dichiarata non più sicura e chiusa a fine dicembre 1992. La linea rifatta e allungata è costata alla regione 10 milioni di euro.