SPOLTORE - Salgono sul ring della politica le polemiche che stanno accompagnando l'apertura, in calendario fra poco più di tre settimane, di Ikea: pomo della discordia è la viabilità, perché più di un Comune sente il pericolo di essere travolto dal fiume di auto che si riverserà, per giorni, in una vasta area di Dragonara, a fra Chieti e Pescara. Ed è bastata la sola proposta di chiudere un casello autostradale per surriscaldare gli animi. «Per la prima fase pensiamo di interessare la società Autostrade per verificare la possibilità di deviare il traffico in uscita a Pescara sui caselli Francavilla-Pescara sud e Città Sant'Angelo-Pescara nord dell'A 14, chiudendo Chieti-Pescara ovest», ha detto il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci durante il summit indetto per affrontare la prevedibile emergenza traffico.
L'idea viene bocciata senza mezzi termini da Spoltore, la cui amministrazione comunale è già sulle barricate, pronta a sua volta a chiudere alle auto la statale 602. «Chiudere il casello Chieti-Pescara ovest, per capirci quello accanto al megastore, senza prevedere la simultanea chiusura del casello di Villanova che dispone di due sole corsie d'uscita e raccoglie traffico dalla A 14 e dalla A 25, sarebbe da irresponsabili con effetti disastrosi per la popolosa frazione di Santa Teresa, già fortemente gravata da un traffico veicolare non più sostenibile sulla 602 e dai noti problemi di inquinamento ambientale che ne derivano» dicono il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito e l'assessore alla viabilità Enio Rosini. A preoccupare gli amministratori dell'area metropolitana, che hanno proposto di posticipare l'apertura della multinazionale svedese fino a quando non sarà pronta la nuova bretella viaria in contrada Buccieri di Cepagatti, è il considerevole aumento del traffico che si verrà a creare nella zona.
Per il sindaco Di Lorito, «data la complessità e la gravità della problematica, è auspicabile un fattivo intervento della Regione per la rideterminazione di tutta la viabilità intercomunale dell'area. Qualora venissero disattese le nostre richieste, a partire dal rinvio dell'apertura di Ikea o la chiusura del casello di Villanova insieme a quello di Chieti non lasceremo nulla di intentato a tutela della salute dei nostri cittadini, ricorrendo anche a forme di protesta clamorose, quali la chiusura al traffico nel tratto della 602». Più che mai necessario, in questo clima, sarà l'intervento del prefetto di Chieti Fulvio Rocco de Marinis che ha convocato le parti per martedì: trovare una soluzione che non scontenti nessuno non sarà facile.