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Pescara, 28/03/2026
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Data: 21/08/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Giulianova. Odissea di un gruppo di studenti. Niente ticket in stazione «Un posto in piedi sul treno ci sarebbe costato 64 euro» Trenitalia: «Così è come viaggiare senza biglietto»

TERMOLI. Biglietteria chiusa a Giulianova ed un gruppo di viaggiatori tra studenti universitari e lavoratori si vede proporre la "modica" cifra di 64 euro per un posto in piedi sull’intercity Bologna-Lecce. È quanto accaduto nel pomeriggio di ieri l’altro a 5 passeggeri approdati nello scalo ferroviario della città, provenienti dall’Aquila e diretti a Termoli, in Basso Molise. I viaggiatori, impossibilitati a fare il biglietto dalla strumentazione automatica per la mancanza di posti a sedere sul treno veloce, si sono informati direttamente sul convoglio, da un operatore in servizio, se fosse stato possibile salire e restare in piedi al fine di evitare una lunga attesa ed il rientro in serata a casa. Alla richiesta, è stato proposto di pagare il biglietto di 14 euro ciascuno e la relativa multa da 50 euro per un totale di 64 euro cadauno. La risposta del dipendente ha sconcertato non poco il gruppo di 5 persone. Gli stessi, tra non poche polemiche, hanno declinato l’offerta decidendo, di conseguenza, di attendere il treno rapido successivo in transito, oltre 2 ore dopo. In serata sono riusciti ad effettuare il ticket dall’erogatore automatico per la presenza di posti negli scompartimenti e, dunque, sono riusciti a salire sull’intercity successivo. Il ritorno è avvenuto così nella tarda serata di domenica tra malumori e proteste. «Siamo rimasti proprio amareggiati - ha dichiarato una delle studentesse universitarie di Termoli iscritte alla facoltà di Architettura a Pescara - In un periodo di saldi e sconti ma soprattutto di crisi è stato, a mio avviso, scorretto chiederci 50 euro in più per un posto in piedi sull’intercity». I viaggiatori, al contrario, si aspettavano uno sconto sui 14 euro del biglietto visto che avrebbero dovuto effettuare la tratta non troppo breve in piedi e tra i disagi. «Siamo rimasti male perchè non ci aspettavamo di dover pagare oltre il triplo» ha concluso la studentessa. Ferrovie dello Stato non tarda a replicare. «Qua ndo un t reno è completo, come lo era l’intercity, i biglietti sono esauriti e le self service, come tutti gli altri sistemi di vendita di Trenitalia, non li emettono più - ha spiegato Marco Mancini della direzione centrale di Ferrovie - salirvi lo stesso equivale a viaggiare senza biglietto. E facendolo si è soggetti al pagamento di una penale di 50 euro. Com’è stato correttamente riferito dal capotreno. È quindi del tutto normale attendere la corsa successiva, così come si farebbe con un aereo o con un pulmann, ormai già pieni».

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