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Pescara, 28/03/2026
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Data: 21/08/2012
Testata giornalistica: Il Centro
La Cgil: tassare i grandi patrimoni. I sindacati: nessuna luce «Sarà un autunno duro»

ROMA Ottimismo tutt’altro che condiviso. «Altro che uscita dal tunnel, ci aspetta un autunno molto difficile» dicono i leader di tutte le sigle sindacali e alcuni segretari di partito. E La Cgil dice la sua sulla formula per ridurre le tasse: «Una tassazione straordinaria sui grandi patrimoni – dice il segretario confederale Elena Lattuada – che serva a distribuire risorse a vantaggio di chi da troppo tempo sta pagando la crisi e il finanziamento dello Stato». E comunque la Cgil non vede nessuna luce: «Faccio fatica – prosegue Lattuada – a comprendere dove vedano l’uscita dalla crisi. I dati in nostro possesso, ma anche quelli di Confindustria, ci dicono tutto il contrario». Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni apprezza l’intervento di Passera, soprattutto il richiamo alla coesione sociale: «Serve una politica che porti al coinvolgimento delle parti sociali in progetti per l’aggressione dei problemi che non ci fanno uscire dalla crisi: dall’energia alle tasse, dalle infrastrutture alla pubblica amministrazione». Bonanni aggiunge che comunque «il Paese è in una situazione disastrosa. La fine della crisi ci sarà solo quando tutti tireranno da una sola parte». Per Luigi Angeletti, segretario della Uil, l’ottimismo del governo è «necessario ma assolutamente infondato». E sull’invito di Passera alle parti sociali a darsi da fare sulla produttività, un po’ tutti rimandano la palla al ministro. Angeletti: «Abbiamo già fatto molte cose importanti ma da soli più di tanto non possiamo fare». Lattuada: «Singolare che il governo abbia deciso di tagliare gli sgravi fiscali sulla produttività e si invochi che le parti debbano lavorare per questo stesso obiettivo. Si può parlare di produttività anche nei contratti – dice – ma servono le risorse». Federconsumatori plaude alle intenzioni del ministro di «alleggerire gli oneri fiscali per i cittadini. Ci auguriamo che la volontà si trasformi in un’operazione concreta, le famiglie non ne possono davvero più». Dal Pdl arriva l’esortazione a passare dai proclami ai fatti: «Il Pdl ha presentato un programma per abbattere il debito pubblico e ridurre le tasse. Chiediamo al governo – dice la senatrice Simona Vicari – e alle altre forze politiche di confrontarci su questo». Giorgio Merlo del Pd si concentra sulla Fiat, che «ora si dovrà pronunciare per capire qual è la prospettiva che percorre il Lingotto». Della Vedova (Fli) sostiene che l’uscita dalla crisi «si vede perché l’Europa si è messa in moto e così anche l’Italia che deve mantenere dritta la barra delle riforme». Di diverso avviso l’Idv: «Il ministro Passera dovrebbe andare dall’oculista perché vede quello che non c’è: è da irresponsabili parlare di uscita dalla crisi di fronte al crollo del Pil e all’aumento dei disoccupati, al dramma di esodati e cassintegrati, alle imprese e famiglie allo stremo».

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