Si avvicina settembre, ma i problemi restano gli stessi. Ieri mattina la nuova linea B1 della metropolitana, che da poco ha superato i due mesi di servizio, ha riservato l’ennesima brutta sorpresa ai romani. Lo stop è durato 35 minuti - dalle 6,25 alle 7 - a causa di un guasto nel software di gestione: in sostanza, è andato in tilt il sistema di segnalamento che garantisce la sicurezza sui binari e nelle stazioni, scongiurando qualsiasi rischio di scontro tra due treni.
L’Atac ha attivato il servizio sostitutivo di bus, ma ormai il danno era fatto. L’azienda individua il responsabile: «La società costruttrice del sistema tecnologico di segnalamento e gestione della linea», intervenuta sul posto per riparare il danno. E Antonello Aurigemma, assessore capitolino alla mobilità, si infuria: «Dopo un mese e mezzo senza guasti, ci avevano assicurato che i problemi erano stati ormai risolti».
E ora? Mancano dieci giorni alla fine di agosto. E a settembre, si sa, i nodi del trasporto vengono inevitabilmente al pettine. Dal giorno della sua inaugurazione, la nuova linea ha collezionato una serie infinita di disagi. Prima a causa della vertenza sindacale dei macchinisti, che avevano messo in atto una serie di espedienti per rallentare il servizio, soprattutto scartando i treni non in perfette condizioni. Poi per i problemi al software che controlla lo scambio di piazza Bologna, dove si biforcano le linee B e B1. In entrambi i casi, la situazione sembrava essersi risolta. Almeno fino a ieri.
«L’ennesimo stop della B1, con tanto di controllo andato in tilt, è la dimostrazione che la linea ha problemi molto gravi - attacca Paolo Masini, consigliere comunale Pd - A questo punto siamo preoccupatissimi per settembre, quando scuole e uffici torneranno a funzionare a pieno regime». Secondo Monica Cirinnà, «si rischia il collasso del quadrante est della Capitale: è evidente che il servizio sostitutivo di navette, nel prossimo mese, non potrà sopperire alla copertura della preesistente rete di bus». Incalza Stefano Pedica, senatore Idv: «Per mettere una toppa ai danni di Alemanno servono professionalità e interventi straordinari, per la troppa smania di inaugurare un’opera piena di errori». Anche Enzo Foschi, consigliere regionale Pd, punta il dito contro il sindaco: «Ha inaugurato la linea in fretta e furia, senza gli adeguati rodaggi, e ora i fallimentari risultati li stanno pagando i poveri utenti romani».
Giovanni Quarzo, presidente della commissione capitolina ai lavori pubblici, cerca però di sdrammatizzare l’accaduto: «L’interruzione è durata pochi minuti e i disagi per gli utenti sono stati limitati grazie al pronto intervento di Atac, che ha messo a disposizione delle navette bus sostitutive - sostiene Quarzo - Alzare i toni della polemica non contribuisce di certo alla risoluzione dei problemi». Sulla stessa lunghezza d’onda Ludovico Todini, consigliere comunale Pdl: «Mezz’ora di inconvenienti sulla linea B della metropolitana, immediatamente sanati, scatenano una polemica pretestuosa della sinistra, che non si accorge dell’unico fatto rilevante: la metro prima non c’era, ora si».
«A dicembre potenzieremo la tratta
mettendo in funzione altri quattro treni»
«L’azienda costruttrice ci aveva garantito che il problema era risolto, tanto è vero per un mese e mezzo non si erano verificati guasti». Antonello Aurigemma, assessore capitolino alla mobilità, questa mattina effettuerà un nuovo sopralluogo sulla linea B1 della metropolitana, per fare il punto della situazione.
Quando si riuscirà a far funzionare a regime la nuova linea?
«Per diverse settimane non si sono manifestati problemi, come ci era stato assicurato, e il servizio si è svolto regolarmente. Occorre approfondire la causa di questa ultima criticità».
Ma i disservizi, nei primi mesi di servizio, non sono stati soltanto di natura tecnica.
«La vertenza con i macchinisti è stata risolta, grazie all’accordo tra Atac, sindacati e amministrazione. Ora non ci sono più problemi di gestione».
Resta la carenza di treni disponibili.
«Sulle linee B e B1 circolano 27 treni, che sono più che sufficienti. E da dicembre ne entreranno in servizio altri quattro: si tratta di vecchi convogli completamente rinnovati nelle nostre officine, che porteranno il parco mezzi a quota 31».
Quali frequenze di passaggio ci possiamo aspettare, per settembre?
«Quelle previste dal contratto di servizio: un treno ogni quattro minuti sulla linea B, uno ogni otto sulla B1».