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Pescara, 28/03/2026
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Data: 22/08/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Famiglia Cristiana contro Cl: ha sempre applaudito i potenti. Lupi: solo stupidaggini. Formigoni: siamo educati

RIMINI - Domenica è venuto Mario Monti, e i ciellini del Meeting lo hanno applaudito intensamente. Il giorno dopo è arrivato il ministro Corrado Passera, altri applausi. Anzi, un’ovazione. Nel 2002 per Berlusconi ci fu un tripudio, gente in piedi sulle sedie, cori da stadio, «Silvio, Silvio, c’è un solo presidente». Lo scorso anno gli applausi calorosi di Comunione e Liberazione furono per il presidente Napolitano, nel ’91 per Cossiga, due anni più tardi per Scalfaro. E la cosa non garba a Famiglia Cristiana, il settimanale dei paolini venduto nelle parrocchie.
«C'è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto» scrive in un editoriale il periodico cattolico «ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Cl. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione». Colpi di maglio più che di fioretto. E per chi non s’accontenta, c’è di più: «Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui continuiamo a danzare».
Insomma, l’accusa è di stare coi potenti, acriticamente, senza minimamente premurarsi di segnalare ai potenti di turno le cose che non vanno. E gli applausi che sovente diventano standing ovation sono lì a dimostrarlo. Ce n’è a sufficienza per scatenare una classica «rovente polemica estiva». Invece gli organizzatori del Meeting scelgono tutti insieme di non dire una parola e di non replicare a Famiglia Cristiana. Magari facendo sapere fuori dai microfoni che «è il loro modo di farsi pubblicità».
Replicano invece a tambur battente i politici vicini a cielle, i quali sono tutti del partito berlusconiano e da qualche mese a questa parte non sono circondanti dall’entusiasmo del loro gruppo religioso. Certo, non tutti replicano allo stesso modo. Formigoni, che pure si è fatto vanto in questi giorni di essere stato molto applaudito dal popolo del Meeting replica a Famiglia Cristiana facendone una questione di etichetta: «Le persone che vengono al Meeting sono educate, a maggior ragione con gli ospiti. Non ricordo una sola volta che sia stato fischiato qualcuno».
E poi, aggiunge il presidente della Lombardia, «non è questo il momento di scontrarci fra cattolici». Appello che non tutti accolgono. Renato Farina (già noto come l’agente betulla), pure lui ciellino e pidiellino è infatti meno diplomatico: «Quella di Famiglia Cristiana è solo invidia e ricerca di visibilità. Fra l’altro, ormai il settimanale è sparito anche dalle parrocchie». Maurizio Lupi, che nel partito del Cavaliere è assai in vista, è un po’ meno brutale: «Chi dà giudizi dall’esterno dice spesso stupidaggini. Mi auguro che Famiglia Cristiana venga a vedere il Meeting, abbandonerebbe molti pregiudizi».

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