Riprende a pieno ritmo anche il lavoro del Senato.
Subito il decreto milleproroghe, poi i diritti televisivi del calcio. E ancora: il recepimento di "Basilea 2", la delega per la tassazione dei capital gain, i servizi pubblici locali, lo sportello unico delle imprese, le intercettazioni telefoniche, i servizi segreti, le liberalizzazioni nell'energia. E, chissà, magari anche il finanziamento dei partiti grazie a Fondazioni ad hoc. Di tutto, di più: il Parlamento affronta il generale inverno con un pieno di speranze e di leggi tutte da fare.
In attesa che si affaccino ufficialmente alcuni dei temi politici in incubazione, come la riforma del sistema elettorale o il federalismo fiscale, per Camera e Senato l'attività parlamentare comincia da questa settimana a ranghi finalmente compatti. Perchè, mentre a Montecitorio la ripresa è già avvenuta la settimana scorsa, al Senato si inizierà a fare sul serio solo da domani: l'Aula (ferma dal 19 dicembre con l'approvazione della Finanziaria) riapre i battenti dopo 35 giorni di riposo e, al tempo stesso, tutte le commissioni si presentano ai nastri di partenza con i propri ordini del giorno. Il "dopo Natale", insomma, comincia solo ora. E non mancherà la carne al fuoco, considerata la mole di provvedimenti del Governo in lista d'attesa e le iniziative in cantiere già annunciate da Palazzo Chigi.
Camera a tempo di proroghe
Per l'Assemblea di Montecitorio i primi appuntamenti della settimana sono già fissati, ma sarà la Conferenza dei capigruppo a definire nel dettaglio il calendario anche dell'intero trimestre.
Si comincia già oggi con l'esordio in Assemblea del decreto legge 300, cosiddetto "milleproroghe", licenziato dalla commissione Affari costituzionali la settimana scorsa. Provvedimento approvato in tempo record, anche perchè l'opposizione ha in sostanza sottoscritto il tentativo del Governo di non presentare il solito testo omnibus carico di mille vagoncini, l'uno diverso dall'altro. L'attesa è ora per i lavori dell'Aula, dove è tutt'altro che esclusa la presentazione di emendamenti governativi: solo la Salute ne ha annunciato almeno tre (ticket su visite e analisi, Policlinici, manager delle Asl in deficit). Sempre l'Aula continuerà poi la votazione del Ddl sui diritti televisivi del calcio, da trasmettere poi al Senato.
Non meno impegnativa, sempre alla Camera, l'attività delle commissioni. La Finanze vota il DI 297 su "Basilea 2" e prosegue le audizioni sulla tassazione dei capital gain; la Giustizia affronta il nodo delle intercettazioni telefoniche (previsto in Aula la prossima settimana) e la riforma del Codice di procedura penale; la Affari costituzionali è alle prese con la riforma dei servizi segreti (attesa in Aula da lunedì prossimo) e i rimborsi elettorali ai partiti. In commissione Attività produttive, infine, potrebbe trovare lo sprint la proposta sullo sportello unico delle imprese, "benedetta" anche dal premier Romano Prodi.
L'attività del Senato
Il calendario dell'Aula del Senato sarà messo a punto solo domani. Ma nelle commissioni premono numerosi provvedimenti. Tra tutti, alla Affari costituzionali c'è il Dl 299, che cancella il colpo di spugna sugli illeciti contabili infilato in Finanziaria e la delega per la riforma dei servizi pubblici locali, che il Governo vorrebbe tradurre in entro giugno.