Genova - La giornata di fuoco attorno all’emergenza Amt è incominciata alle 14.30, in Regione, e si è conclusa in serata a Palazzo Tursi, dove i sindacati hanno incontrato il sindaco Marco Doria subito dopo il faccia a faccia con l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco.
Faccia a faccia tra i sindacati e il sindaco
«Amt è come una barca che rischia di affondare, entro inizio settembre bisognerà approvare il nuovo piano industriale per salvarla», questa la metafora usata dal sindaco di Genova Marco Doria, al termine dell’incontro avuto nel tardo pomeriggio con i sindacati a Palazzo Tursi, per descrivere la stato di emergenza in cui versa l’azienda di trasporto pubblico locale. Nell’incontro è stato deciso di concedere più tempo alle trattative, posticipando la scadenza dal 31 agosto a metà settembre.
«La trattativa tra azienda e sindacati si sta evolvendo in modo positivo - ha affermato Doria - il nostro obiettivo è salvare Amt dalla liquidazione in tempi stretti, è tutelare i lavoratori e i cittadini, dopodiché potremo tracciare una nuova rotta per il trasporto pubblico a Genova».
All’incontro hanno partecipato il presidente di Amt Livio Ravera, l’assessore al Traffico Anna Maria Dagnino e tutte le sigle sindacali di Amt. Il sindaco Doria è uscito soddisfatto: «Sono convinto - ha detto - che arriveremo a un accordo sul piano industriale in tempi rapidi».
Doria ha messo da parte l’ipotesi di privatizzare una quota di Amt: «La privatizzazione non esiste, ora è il momento di salvare l’azienda» e ha accantonato l’ipotesi «impercorribile» di patrimonializzare l’azienda unendola con la società Genova Parcheggi.
Alla Regione Liguria il sindaco Doria ha chiesto tre cose: definire al più presto quante risorse andranno ad Amt nel 2013, definire la legge sul bacino unico regionale di Tpl, e definire la quota di servizi minimi di Tpl.
Sul sì dell’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco alla cassa integrazione in deroga per i lavoratori Amt (500 amministrativi e 1.700 viaggianti), ottenuto nell’incontro avuto dai sindacati in Regione nel pomeriggio, Doria ha commentato: «È un fatto positivo, la cassa in deroga sarà uno strumento utile per uscire dall’emergenza». Al momento resta confermato lo sciopero di 24 ore del Tpl a Genova indetto per l’11 settembre.
Nel video l’incontro tra l’assessore Vesco e i sindacati:
L’incontro in Regione
Al vertice in Regione, avvenuto invece nel primo pomeriggio, hanno partecipato tutte le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle aziende di trasporto della Liguria, schiacciate come Amt dai tagli del governo al Tpl: «Si parlerà della nuova legge regionale, ancora ferma al palo, ma soprattutto dell’ulteriore riduzione di risorse legata alla spending review di Monti - aveva anticipato Andrea Gatto, segretario nazionale della Faisa - Per Amt è a rischio un altro milione di euro: senza uno sforzo straordinario della Regione è difficile venirne fuori».
«Ci auguriamo che, in piazza De Ferrari, sia presente anche Claudio Burlando, la questione è troppo grave perché non sia coinvolto direttamente nella trattativa anche il presidente della Regione», aveva detto Gatto prima del doppio vertice.
Fra le prime dichiarazioni, quelle dell’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco, che ha detto ai sindacati che «è inutile che venite a batter cassa, perché non ci sono più soldi: non possiamo darvi più niente». «La partita dei finanziamenti regionali è chiusa - ha ribadito Vesco - ed è chiusa anche nel modo migliore possibile, non c’è più la possibilità da parte della Regione di aprire un confronto sulle risorse stanziate».
«Per il 2012 non c’è più la disponibilità di un euro - ha affermato Vesco - abbiamo già impegnato 123.8 milioni per il trasporto pubblico, ferro più gomma, in Liguria».
«Per i fondi al tpl nel 2013 non sappiamo ancora nulla - ha sottolineato - il 2013 è un’incognita per tutti a causa dei continui tagli statali». Ai lavoratori Amt Vesco ha garantito «la piena disponibilità della Regione Liguria sulle risorse per la cassa integrazione in deroga», «sulla cassa ad oggi non ci sono problemi - ha detto - ma la quantità di risorse disponibili per la cassa nel 2013 deve ancora essere discussa con il governo».
L’assessore regionale ha infine garantito alle aziende che «la nuova legge sull’azienda unica regionale sarà discussa ed approvata il più rapidamente possibile dal consiglio regionale».
L’assessore Vesco ha poi annunciato: «La Regione Liguria dice sì alla cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2012 per i lavoratori di Amt, mentre per il 2013 dovrà rinegoziare con il ministero del Lavoro l’accordo sulla cassa in deroga a livello regionale».
Nel video i sindacati: «Se azienda e Comune non accettano, l’11 settembre scioperiamo»:
«La Regione è già disponibile ad assicurare la cassa in deroga ad Amt fino a fine 2012, se il nuovo piano industriale dell’azienda lo richiederà - ha affermato Vesco -. Per la cassa in deroga nel 2013 sarà necessario discutere lo stanziamento delle risorse con il ministero del Lavoro».
Al costo medio di 1.700 euro al mese per lavoratore la cassa integrazione in deroga per 400 lavoratori Amt costerebbe circa 600.000 euro al mese. La Regione ha già detto no allo stanziamento di un “fondino” per riequilibrare i salari dei lavoratori in cassa.
Momenti di tensione durante l’incontro per un faccia a faccia tra l’assessore Vesco e il segretario della Faisa Cisal Andrea Gatto. «I politici si assumano la responsabilità del taglio del servizio del trasporto pubblico locale in Liguria, andatevene a casa - ha detto Gatto -. La notizia di oggi è che la Regione ha tolto altri due milioni di euro al Tpl in Liguria, siamo stufi». E ancora: «Se capite solo il “casino” verremo qui con i lavoratori e gli autobus».
«Ce la siamo assunti la responsabilità - ha replicato Vesco - abbiamo tagliato tutto il possibile per salvare i servizi, il Tpl in Liguria è tra i settori che hanno pagato di meno, l’interlocutore di chi protesta dovrebbe essere chi fa le leggi, non chi cerca ad ogni costo, tra mille difficoltà, di salvare i servizi pubblici».