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Pescara, 15/06/2026
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Data: 28/08/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Disagi ai pendolari, Arpa si scusa. Linea Chieti- Francavilla, autobus non climatizzato per il fermo tecnico improvviso di 6 pullman

CHIETI Non si è fatta attendere la risposta dell’Arpa , società che gestisce il trasporto pubblico regionale, alle proteste mosse da alcuni pendolari della tratta Chieti-Francavilla istituita per i collegamenti con le spiagge francavillesi. I disagi lamentati dai viaggiatori riguardavano l’utilizzo di mezzi particolarmente datati , scomodi, e peraltro poco puntuali.Le segnalazioni parlavano di vecchi motori con princpi di incendio, che hanno rallentato a dismisura le tabelle di marcia, e anche l’inspiegabile soppressione di alcune corse durante il periodo di Ferrahosto. « Arpa, in riferimento all'articolo pubblicato di recente» si legge in un comunicato «precisa che sulla linea Chieti-Francavilla sono regolarmente utilizzati solo autobus di nuova generazione e dotati di impianto di climatizzazione». Affermazione che smentisce i disagi segnalati dai pendolari, ma solo in prima battuta. «Tuttavia« aggiunge la società di trasporto pubblico, «nel periodo di Ferragosto, a causa di imprevedibili fermi tecnici, dei sei autobus impiegati si è reso necessario utilizzarne solo uno non dotato di climatizzatore». Arpa si scusa con la clientela per tale disservizio, precisando, comunque, che è prevista la prossima sostituzione dei mezzi non climatizzati e che sulla stessa linea nessuna corsa è stata soppressa. Riguardo al servizio nel giorno di Ferragosto, «Arpa anche negli anni scorsi non ha effettuato corse sulla linea Chieti-Francavilla, così come su altre linee, e ha adeguatamente informato gli utenti con avvisi e con la pubblicazione della notizia sul sito aziendale». Sulla linea Chieti-Pescara, invece, Arpa sostiene che « sono impiegati autobus di nuova generazione, prevalentemente alimentati a metano e con aria condizionata, le cui caratteristichedi tipo suburbano prevedono posti a sedere e posti in piedi». I pendolari, non ci stanno e invitano i dirigenti della società a compiere almeno un viaggio, nelle ore di punta, sulla Chieti Pescara per scoprire la verità.«Viaggiare in giugno e luglio alle 14 è stato un inferno» insistono «macchina stracolma con molti più passeggeri in piedi che seduti e ovviamente senza aria condizionata»

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