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Pescara, 15/06/2026
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Data: 28/08/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Accorpamenti, tocca al Cal Del Corvo frena: «E’ presto»

PESCARA - Parte la corsa ad ostacoli del Cal, chiamato al riordino delle Province. Un clima che riporta l'Abruzzo indietro di 42 anni, agli scontri tra L'Aquila e Pescara per la scelta del capoluogo di regione. Oggi alle 10,30 prima riunione all'Emiciclo, sotto la presidenza di Antonio Del Corvo. «Ci confronteremo in maniera dettagliata su punti importanti -dice Del Corvo- che porranno le basi per una proposta risolutiva che certamente non potrà emergere oggi. Ma un esame iniziale approfondito sarà necessario». I sindaci che siedono al tavolo del Cal e i quattro presidenti delle attuali Province elaboreranno le proposte pervenute dal territorio, da girare poi alla Regione che dovrà deliberare entro il 24 ottobre. Nei sessanta giorni successivi la nuova geografia istituzionale imposta dalla spending review di Monti sarà legge.
Pescara e Teramo vivono la difficoltà di superare i limiti del decreto che le cancella, di fatto. La strada dell'accorpamento resta obbligata, anche se il sindaco di Teramo gioca l’azzardo di convincere alcuni Comuni dell'area vestina a lasciare Pescara per consentire così alla sua Provincia di restare in vita ritrovando i numeri necessari per rientrare nei parametri di legge e mantenendo la propria autonomia perchè, in caso di accorpamento con Pescara, sarebbe questa ad ottenre lo status di capoluogo in quanto città più popolosa.
Le ipotesi di accorpamento sulle quali il Cal è chiamato a pronunciarsi sono attualmente tre. La macro Provincia Appennino-Adriatica che ingloberebbe Chieti, Pescara e Teramo con la Provincia dell'Aquila che resterebbe com’è: proposta del senatore Andrea Pastore, con il sostegno del Pdl pescarese, ma nel centrodestra c'è chi propende per un’altra strada, quella dell’accorpamento Pescara-Teramo, ma così le Province sarebbero tre e non a due, contro la logica di risparmio del Governo. La proposta ufficiale del Pd è invece l'accorpamento di Pescara e Chieti, territorio omogeneo e già naturalmente inserito in un'ottica metropolitana, ma anche questa soluzione si presta ad un percorso ad ostacoli, perché Chieti non ha alcuna intenzione di perdere la sua giurisdizione né di vedere smantellati i suoi uffici più importanti con destinazione Pescara.
Come si vede, tutti cercano di evitarlo ma il Campanile incombe sul lavoro del Cal. Anche per questo il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, invita il Comitato delle autonomie locali a tenere conto delle istanze di tutti i sindaci e delle parti sociali del territorio, prima di elaborare la sua proposta di sintesi.

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