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Pescara, 15/06/2026
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Data: 28/08/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Biglietti alla casta: fioccano querele. Il sindaco Albore Mascia annuncia azioni legali contro l’esponente del Pd Del Vecchio

Veleni. Il consigliere dell’Idv Di Nisio vuole denunciare il Pescara per danno all’immagine del Comune

La lista della discordia non esce, allora esce allo scoperto Fausto Di Nisio che annuncia querele contro la Pescara Calcio «per danno d’immagine - spiega il consigliere Idv - all’istituzione Comune». Quella di Di Nisio, però, non è l’unica querela di giornata, alla seconda ci pensa il sindaco, pronto a denunciare Enzo Del Vecchio del Pd per il contenuto di un intervento in aula che Mascia ritiene offensivo a livello personale e istituzionale. Giornata a dir poco scoppiettante: alla prima riunione dell’assise civica dopo le ferie, consiglieri e assessori sono arrivati con i nervi tesi. Colpa di una settimana infernale che ha preceduto il debutto del Pescara contro l’Inter all’Adriatico, una settimana all’insegna di accuse e ricatti più o meno velati alla casta. La concessione di tessere e biglietti omaggio ai consiglieri è diventata un caso politico quando è trapelata la notizia di un listone con 150 nomi: siccome i consiglieri sono 40, mettiamoci pure i 12 assessori, a chi sono finiti gli altri 100 ambìti abbonamenti gratuiti? Tirava aria di caccia alle streghe, per questo Di Nisio, che è anche vice presidente del Consiglio comunale, ha voluto vederci chiaro e ha chiamato addirittura i Carabinieri in Comune, ma senza costrutto perché la lista non è stata trovata. Ieri sera, dopo le baruffe con Del Vecchio, Mascia ha assicurato che presto il consigliere dell’Italia dei valori avrà gli atti richiesti «ma quanto alla lista di cui si straparla da giorni, ritengo sia nata da un equivoco di comunicazione». Equivoco o non equivoco, Di Nisio non lascia cadere la cosa e annuncia querele contro la società calcistica: «L’amministratore delegato del Pescara Acciavatti aveva detto che la lista era in suo possesso, che l’aveva in macchina, e che quindi era disposto a renderla pubblica, poi, improvvisamente, questa lista è scomparsa, volatilizzata. Non so cosa volesse ottenere Acciavatti con questa mossa, di certo il suo è un comportamento inaccettabile per il sottoscritto ed è per questo che citerò lui e il presidente del Pescara Sebastiani per danno d’immagine all’istituzione Comune». Il retroscena della vicenda è la nuova politica che l’Amministrazione vuole instaurare con la società alla voce affitto: attualmente il Pescara versa 1500 euro a partita, 3mila al mese (quanto una vetrina commerciale in centro), potendo sfruttare i lucrosi spazi pubblicitari che un torneo di serie A assicura. Mascia aveva rivelato che «un fitto così basso era stato fissato da D’Alfonso ai tempi in cui la società era in profondo rosso», lasciando intendere che sarebbe il caso di rivedere la tariffa mensile. Un cambio di rotta che non è stato molto gradito dalla Pescara Calcio, tant’è che il pranzo fra Sebastiani e Mascia somiglia più a una tregua armata che a una vera pace. Un atteggiamento che è costato al sindaco, fra l’altro, le accuse di Del Vecchio: «Lei mi fa pena, non ho neanche voglia di guardarla in faccia. È rimasto zitto una settimana. Mentre si gettava fango sul Consiglio comunale, su tutta la città, questo signore non hadetto una parola». Poi il riferimento all’incontro con Sebastiani: «È andato a pranzo a sottoscrivere qualche accordino sul tovagliolo di un ristorante». Parole che hanno scatenato la reazione di Mascia: «Del Vecchio ha offeso non solo me, ma tutta la comunità pescarese con espressioni ingiuriose e diffamatorie dalle quali mi difenderò nelle sedi più opportune».

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