L’assessore Ramicone: «Necessaria la variazione di bilancio»
Comune
A rischio paralisi il trasporto con lo scuolabus per centinaia di bambini che frequentano le scuole primarie sulmonesi. Il servizio, con molta probabilità, non ripartirà non solo per il problema legato al personale dei trasporti, ma anche a causa della mancanza degli assistenti all’interno dei mezzi, visto che i contratti delle cooperative sono scaduti nel giugno scorso. A pesare ulteriormente anche la mancanza di soldi per andare a coprire i costi del gasolio per far circolare i mezzi pubblici. E se questa mattina non ci sarà una risoluzione al problema tutto rischia di saltare mandando al "collasso" l’intero sistema dei servizi. L’assessore al Bilancio Loris Ramicone invita alla responsabilità facendo presente che è necessario far passare la variazione di bilancio in commissione altrimenti tutti gli sforzi fatti in questi mesi risulteranno vani. «Io sono con la coscienza a posto - ha sottolineato Ramicone - oltre a prevedere le somme di copertura per i 70 lavoratori delle cooperative a rischio, abbiamo cercato di garantire anche la previsione per l’anno successivo in modo da poter consentire anche le gare d’appalto per le cooperative che porterebbero una maggiore tranquillità alle maestranze». Secondo i conti fatti, per sostenere i lavoratori dei servizi cittadini, occorrono in un anno circa 2milioni di euro che saranno prelevati dalle entrate dell’Imu. I dati del Mef parlano chiaro: il Comune di Sulmona dall’imposta sugli immobili ricaverà 4milioni e 100mila euro. Una cifra che in un momento di crisi servirà per coprire i buchi che si sono verificati in questi mesi. «Stiamo lavorando sodo per garantire un futuro a queste persone - ha continuato l’assessore - perchè questo Comune non si può permettere una paralisi totale ma gli errori sono stati fatti a monte da chi, prima di me, non ha fatto altro che prelevare i fondi da alcuni capitoli qua e là, per coprire di volta in volta i buchi. Oggi tutto questo non è più plausibile ed è per questo che con la nuova manovra stiamo cercando di riequilibrare il corrente e l’anno successivo. Chiaramente alla base dell’approvazione della variazione di bilancio - conclude - c’è un problema politico e speriamo che a questo punto tutti gli amministratori di questa città capiscano che è necessario tutelare i settanta lavoratori che rischiano di perdere dal tre settembre prossimo il loro posto di lavoro». La situazione appare incandescente e si farà ancora più calda questa mattina, quando i lavoratori assieme ai sindacati di Cgil, Cisl e Uil presidieranno a mezzogiorno l’ingresso di Palazzo San Francesco per chiedere risposte concrete al sindaco Fabio Federico e alla sua giunta.