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Pescara, 15/06/2026
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Data: 29/08/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Province e tagli - Province, Del Corvo accelera. Dieci giorni per le proposte. Ma la Regione vuole andare alla Consulta contro il Governo

L'AQUILA- Un bel po' di confusione, com'era del resto prevedibile, con Teramo che annuncia di voler presentare ricorso al Tar contro la spending review che in Abruzzo sta per tagliare le Province di Teramo e Pescara. Il Cal, Consiglio delle Autonomie locali, riunito ieri all'Emiciclo per arrivare a una proposta di riordino territoriale dopo le decisioni del Governo, ha dovuto subito prenderne atto, anche se non è entrato nel merito delle varie proposte, ma si è limitato a discutere e a fissare, laddove possibile, i criteri che saranno alla base della proposta di riassetto che farà alla Regione entro il 2 ottobre.
E uno dei criteri che il Cal sembra obbligato a seguire, è quello che esclude la possibilità, da parte di una Provincia, di acquisire Comuni e territori che prima non aveva, per rientrare nei parametri fissati dal Governo (estensione territoriale, abitanti, numero di Comuni) che stanno per portare al taglio delle Province di Teramo e Pescara. «Alla luce del parere del ministero della Funzione pubblica del 3 agosto -ha spiegato il presidente del Cal e dalla Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo- ciò non è consentito perché lo stesso Ministero cristallizza la situazione al 24 luglio e non permette il passaggio di un Comune da una Provincia all'altra dopo questa data». Allo stesso modo Del Corvo ha spiegato che non è possibile dar vita a una Provincia Pescara-Teramo-Chieti perché «ci sono due circoscrizioni provinciali non confinanti». L'unica possibilità sarebbe insomma L'Aquila con Teramo e Pescara con Chieti che però rivendica, come ha fatto il sindaco Umberto Di Primio, «le proprie caratteristiche irrinunciabili di Provincia secondo i parametri dati dal Governo».
Il fatto è che entro il 7 settembre i componenti del Cal dovranno presentare a Del Corvo le proposte di riordino delle Province. Dunque i tempi sono strettissimi. Dopo il 7 le altre riunioni si terranno il 12 e il 21 settembre, e a quel punto mancheranno solo dieci giorni al fatidico 2 ottobre.
Si diceva del ricorso di Teramo. Il presidente della Provincia Valter Catarra ha ripetuto il suo aperto dissenso nei confronti del metodo e del percorso individuato dal decreto sulla spending review, e ha annunciato che la Provincia di Teramo, insieme con altre Province come Benevento e Rovigo, farà ricorso al Tar contro il provvedimento del Governo. «Sostengo e non da oggi -ha detto Catarra- che il provvedimento va impugnato perché incostituzionale e sottrae ogni ruolo alle comunità locali. La dimostrazione di quanto sia dannoso è sotto gli occhi di tutti: ha già innescato una guerra fra territori che indebolirà tutta la regione. Detto questo, il Cal dovrà deliberare sulla base delle proposte che saranno avanzate e il sindaco Maurizio Brucchi ha annunciato che formalizzerà quella già discussa con gli altri sindaci teramani, il 23 agosto, che prevede la conferma di tre Province con Pescara città metropolitana. Diciamo che il confronto è appena iniziato e l'auspicio è che si alimenti con riflessioni serie e ponderate».
Alla fine del dibattito il Cal ha richiesto al Servizio legislativo del Consiglio regionale un parere per sapere se esistono le condizioni perché la Regione impugni dinanzi alla Corte costituzionale l'articolo sulla spending review, che prevede appunto il riordino del sistema delle Province.

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