SAN GIOVANNI TEATINO «Cercasi ospiti per inaugurazione, in tavola aringhe e salmone, no dormiglioni». Appuntamento impegnativo questa mattina per l’inaugurazione dell’Ikea di San Giovanni Teatino: ore 7 colazione svedese, discorsi (brevi), taglio del tronco al posto del tradizionale nastro tricolore, ore 9 apertura al pubblico, 60 minuti in anticipo rispetto ai canonici orari 10-20 che da domani saranno in vigore sette giorni su sette. Per oggi sono attesi 15 mila visitatori, la prima avanguardia del milione ottocentomila previsti nell’anno. Inizierà così l’avventura abruzzese della multinazionale del mobile. A fare gli onori di casa Lars Petersson, responsabile Ikea Italia (mancherà per «precedenti impegni istituzionali» l’altro padrone di casa, il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci che manderà un delegato). Per la multinazionale svedese è il ventesimo negozio italiano, che completa la dorsale adriatica di Ikea, dopo i negozi di Rimini, Ancona e Bari. Il negozio abruzzese, 6.700 metri quadri di esposizione, impegnerà 206 lavoratori, tra i quali 153 sono gli abruzzesi, tutti assunti con contratto a termine (da 3 a 12 mesi). Contratti che nel corso di 18 mesi di monitoraggio potrebbero essere in gran parte trasformati a tempo indeterminato (in Ikea Italia i tempi indeterminati sono l’85% dei circa 7mila assunti). Ikea vende prevalentemente mobili o accessori per la casa (tranne una piccola quota di food). In Italia assorbe l’8% del mercato del mobile, come quota parte del 15% del mercato detenuto dalla grande distribuzione. Il resto, l’85%, è ancora in mano ai negozi di vicinato. I prodotti provengono per l’8% da aziende italiane (ma la percentuale sale al 34% per le cucine prodotte prevalentemente in Veneto, Friuli e Lombardia). Un altro 63% è di produzione europea. Negli ultimi tempi infatti Ikea sta spostando parte della produzione dai paesi asiatici all’Europa, certamente per la migliore qualità del prodotto, ma anche per l’aumento del costo del lavoro (+20% in Cina) e per l’aumento dei costi di trasporto. Ultimo caso riguarda gli accordi tra Ikea e le aziende del distretto del mobile del Piemonte ai quali potrebbero anche guardare con attenzione le aziende mobiliere teramane. Tornando all’evento di oggi, resta alta l’attenzione per il traffico. Ieri c’è stato un sopralluogo al quale hanno partecipato il sindaco Marinucci, il rappresentante della direzione generale dell'Istituto di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali (Ivca) Giovanni Proietti e il dirigente tecnico del compartimento Anas dell'Aquila, Gioacchino Del Monaco (era presente come funzionario Anas anche l’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso). Al termine si è convenuto che le prescrizioni fornite dal tavolo tecnico riunito dal prefetto Fulvio Rocco de Marinis, dovrebbero essere sufficienti per la gestione dei flussi eccezionali di traffico previsti. Per il sindaco Marinucci resta essenziale spostare il casello dell’autostrada, «e per questo ci metteremo di buona lena»dice, « per coinvolgere tutte le istituzioni interessate: questa possibilità garantirebbe un alleggerimento del traffico e soprattutto un miglioramento della qualità della vita dei cittadini che vivono a ridosso del complesso Ikea, a cui tra poco si aggiungerà, occorre non dimenticarlo, anche il punto vendita Decathlon con una superficie di 6500 metri quadrati». Sulla necessità di un tavolo tecnico permanente ha insistito il consigliere provinciale Camillo Sborgia