PESCARA Da sabato sarà più costoso viaggiare sui treni dei servizio Tenitalia e della Sangritana. E’ stato infatti pubblicato sul Bura, il Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo, la delibera della giunta regionale che adegua le tariffe regionali a partire dal 1° settembre. Il rincaro medio sarà del 4,5%, dovuto al tasso di inflazione programmato 2012 dell’1,5% cui si sommano lo 0,1% del recupero tasso di inflazione 2010 e il 2,7% dell’inflazione definitiva 2011. Per fare qualche esempio, un biglietto per una tratta di 20 chilometri passarà da 1,70 euro a 1,80 euro, con un aumento del 5,9%. Se la tratta è di 50 chilometri il biglietto passa da 3,40 a 3,60 euro; per una percorrenza di 300 chilometri si passa da 14,10 a 14,70 (23,20 in prima classe) con un aumento del 4,3%. Gli abbonamenti mensili passeranno per una tratta da 20 chilometri da 31,30 euro a 32,60 euro con un aumento del 4,2%; gli abbonamenti mensili su una percorrenza di 50 chilometri rincareranno da 62,10 euro a 62,60 euro. Gli abbonamento annuali nelle tratte da 20 chilometri passeranno da 253 euro a 265; quelli da 50 chilometri da 492 a 514,90. Il decreto della giunta regionale stabilisce che « eventuali offerte commerciali, ove possibile e allorquando incidano sulla tariffa e su relazioni di comune interesse da parte dei vettori Trenitalia e Fas», cioè sulle stesse tratte, «debbano avere uniformità di applicazione, in modo che non sorgano disparità di trattamento nei confronti dell’utenza», dunque devono avere lo stesso prezzo. La deliberazione della giunta regionale accoglie solo in parte le richieste di Trenitalia che aveva chiesto un aumento delle tariffe ferroviarie di «almeno il 6,3%» a partire dal primo luglio, ricordando all’esecutivo regionale il recente aumento del 10% delle tariffe degli autobus del trasporto locale. D’altra parte i rapporti tra la Regione e Trenitalia non sono dei migliori. Recentemente la giunta ha deciso di comminare alla società presieduta da Mauro Moretti le sanzioni previste dal contratto di servizio per cause legate alla ingiustificata soppressione di treni o in relazione alla decurtazione di vetture sulla composizione di alcuni di essi. Le penalità accertate e contestate a Trenitalia si riferiscono al servizio di trasporto ferroviario relativo all'anno 2011 ed ammontano complessivamente a 143.518 euro, che saranno decurtate a compensazione del corrispettivo dovuto per l'anno 2012.