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Pescara, 09/05/2026
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Data: 23/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Aeroporto, Di Pietro risponde. No al trasferimento a Ortona. La Confcommercio aveva contestato il progetto. Il ministro chiede una indagine sullo scalo pescarese

PESCARA. Fermamente contraria alla realizzazione di un nuovo aeroporto ad Ortona, la Confcommercio in accordo con la Camera di commercio e la Provincia, ha illustrato la sua posizione in una nota del 18 dicembre al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. «Prendo atto delle comunicazioni espresse e comunico di aver disposto affinchè gli uffici competenti verifichino la situazione» risponde il ministro a fronte delle considerazioni dell'ente pescarese.
La preoccupazione circa l'edificazione di una nuova struttura aeroportuale, precisa la Confcommercio, è giustificata da una serie di problematiche, dall'inevitabile declassamento a scalo regionale di quella situata nell'area metropolitana Pescara-Chieti, a quelle inerenti al piano di sviluppo economico e turistico dell'intera regione. L'eventuale smantellamento dell'aeroporto d'Abruzzo, inoltre, nell'ottica di una futura lottizzazione e cementificazione di una zona che come poche altre si presterebbe ad una colossale speculazione, porterebbe a favorire pochi grandi interessi a scapito del variegato panorama delle piccole imprese che caratterizza il tessuto industriale della regione. Non bisogna inoltre dimenticare le prospettive di sviluppo che riguardano l'area metropolitana di Pescara e gli appuntamenti per i quali è necessario disporre di strutture collaudate ed efficienti, primo fra tutti la Confcommercio i Giochi del Mediterraneo del 2009, «per la cui compiuta ed efficace organizzazione è necessario poter contare su un aeroporto potenziato nella sicurezza per accogliere le delegazioni delle nazioni partecipanti». Tale presa di posizione si accompagna alla convinzione che si debba intervenire sullo sviluppo dell'aeroporto d'Abruzzo e investire razionalizzando le risorse e concentrandole laddove ci sia una struttura già esistente e funzionante. Investire in questo vuol dire offrire un ulteriore slancio al traffico aereo, «viatico fondamentale per la competitività dell'industria, dell'agricoltura, dell'artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo sul mercato nazionale e internazionale», in favore di quello che, per posizione geografica, può ambire a diventare il terzo aeroporto di Roma. La Confcommercio aggiunge che non si tratta di un atteggiamento campanilistico in favore dell'area Pescara-Chieti, quanto piuttosto di una logica di sviluppo che razionalizzi le risorse e potenzi le infrastrutture già esistenti. In quest'ottica Ortona sarebbe il luogo ideale più che per l'edificazione di un aeroporto «concorrente», per la realizzazione di un grande porto commerciale in grado di diventare «uno degli snodi fondamentali del traffico navale del Mediterraneo, oltre che la porta dell'Adriatico verso i paesi dell'Est».

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