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Pescara, 15/06/2026
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Data: 31/08/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Strada dei Parchi «bocciata» dall’Anas. Neve, relazione sull’A24 e A25 bloccate

Durante la fortissima nevicata e i conseguenti disagi, i pattugliatori che controllavano la regolarità sul servizio, hanno potuto toccare con mano l’inferno che aveva colpito l’A24 e l’A25. L’inchiesta giudiziaria sui disagi alla circolazione stradale e sulla chiusura dell’A24 e dell’A25, la cui recente chiusura delle indagini preliminari ha portato all’incriminazione per interruzione di pubblico servizio e attentato alla sicurezza dei trasporti dell’ingegnere Igino Lai, direttore generale esercizio della Spa, fa un altro passo avanti. Adesso a muoversi è l’Anas. Una dettagliata relazione (una trentina di pagine in tutto) è stata redatta dall’ispettorato della vigilanza concessioni autostradali (Ivca), ente interno alla stessa Anas, deputato sulla effettiva ottemperanza da parte della società concessionaria, la Strada dei Parchi, alle procedure previste per la gestione dell’emergenza neve. E anche in questo caso, come accertato dal pm David Mancini, sono diverse le contestazioni che l’ente ispettivo ha mosso alla Strada dei Parchi. Dalla relazione si evince come il 3 febbraio, durante l’abbondante nevicata, alcuni pattugliatori dell’Ivca abbiano potuto verificare i disagi alla circolazione stradal e causati dall’eccezionale evento e dalle due slavine che avevano occupato la sede stradale nel tratto Carsoli-Torano, bloccando 100 veicoli, 7 pullman e due mezzi spazzaneve.
Gli ispettori, dopo aver acquisito anche le comunicazioni radio tra la sala operativa e gli operai che senza sosta hanno tentato fino alla fine di garantire la pulizia del manto autostradale, ma anche i movimenti degli stessi mezzi dotati di Gps, sono giunti alla conclusione che la Strada dei Parchi non si sarebbe attenuta alle procedure, contribuendo a causare la non transibilità dell’autostrada, causando disservizi e disagi alla circolazione (48 ore i tratti sono stati chiusi e 12 ore circa i mezzi bloccati sulle arterie). Gli ispettori hanno accertato che la società poteva intervenire (come prevede il codice della strada) per tempo e non aspettare che la situazione precipitasse. Altro aspetto sanzionato dagli ispettori dell’Anas, i ritardi per la riapertura dei tratti autostradali in cui non vi erano ordinanze prefettizie (che erano state emesse solo da quella dell’Aquila e di Rieti) come quelli ricadenti a Pescara, Chieti, Teramo e Roma. Infine l’Ivca ha proceduto a sollevare anche violazioni di carattere amministrativo sulle quali con l’ente concessionario è stato aperto un contraddittorio.

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