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Pescara, 15/06/2026
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Data: 01/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La ricostruzione parte da un abbraccio. Chiodi e Cialente approvano il Piano. Adesso è finita l’emergenza

Post sisma. Il sindaco sottolinea che la città non ha più alibi per ricominciare

6 aprile 2009, 31 agosto 2012: due date che segnano la storia contemporanea della città dell’Aquila e che definiscono un percorso che passerà alla storia. La prima è nota tutti. Alle 3:32 di tre anni e mezzo fa un terremoto devastante spazzò via 309 vite, palazzi e i sogni di una generazione. Ieri a quei sogni si è provato a dare una prima speranza, con la firma dell’intesa tra il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il sindaco, Massimo Cialente, per il piano di ricostruzione dell’Aquila e delle sue frazioni. In più di un’occasione Chiodi aveva dichiarato, e forse sperato, che il suo ultimo atto da commissario sarebbe stata proprio l’intesa per il comune capoluogo e non è un caso che la sottoscrizione dell’importante documento sia arrivata nel giorno in cui, come stabilito dal maxi emendamento Barca, in Abruzzo è stata dichiarata cessata l’emergenza sisma e la fine del regime commissariale. Come noto il piano di ricostruzione è stato approvato nell’ultimo scorcio della precedente consigliatura, da quest’oggi quel progetto di città del futuro può prendere forma e sostanza. Il piano ha un importo finanziario complessivo di 4 miliardi 454 milioni 919mila euro per la città capoluogo e di 2 miliardi 70 milioni 863mila euro per le frazioni. «Da adesso non ci sono più alibi, per noi per primi, ma anche per i cittadini e i tecnici che dovranno presentare i progetti - ha dichiarato Cialente - Occorrerà trovare un modo per velocizzare e semplificare le procedure». Un appello, quello alla semplificazione, rilanciato anche dall’assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano, «Aspettiamo dal Governo il decreto per le semplificazioni delle procedure», e al quale ha subito dato rassicurazioni l’ingegner Aldo Mancurti, Capo del Dipartimento per lo sviluppo delle Economie territoriali, «La semplificazione arriverà, ma sarà per i processi valutativi non per altre questioni, sia ben chiaro». Si è detto particolarmente emozionato il commissario uscente Chiodi «Si conclude nel modo migliore la fase del commissariamento. Ho lavorato al meglio: se da un lato sono sollevato dall’altro mi sento dispiaciuto, perchè nel mio ruolo da commissario mi sono sentito al servizio delle persone come non mai». Atteso anche dalla Regione un intervento legislativo in materia di urbanistica, per contribuire a cristallizzare il quadro normativo per la ricostruzione: «Arriverà per fine anno, al massimo dopo la finanziaria».

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