CHIETI Consiglio comunale straordinario sul riordino delle Province domani mattina su iniziativa, poi condivisa da tutti i partiti sia di maggioranza che di opposizione, del consigliere Pdl Emiliano Vitale. L’assemblea cittadina sarà chiamata ad approvare un ordine del giorno che impegna il sindaco Umberto Di Primio, rappresentante della Consulta delle autonomie locali (Cal), organo deputato ad esprimersi sul riordino delle Province in Abruzzo, «a far sì che la Provincia di Chieti rimanga tale ed inalterata e quindi conservi la sua piena configurazione territoriale, giuridica, culturale e socioeconomica». Si punta, insomma, a preservare l’autonomia della Provincia di Chieti e, soprattutto, lo status di capoluogo dell’antica Teate. Un punto su cui è convenuta tutta la politica teatina che martedì si riunirà nuovamente in Provincia, insieme ai sindaci dei 104 Comuni del territorio, per presentarsi compatta alla prossima riunione del Cal in programma il 7 settembre. Nel frattempo è stata ventilata l’ipotesi di un’unione con la provincia di Pescara a patto, però, che Chieti mantenga il titolo di città capoluogo. Necessario, come sostenuto da più parti, per garantire un futuro ad una città che è sempre stata conosciuta per i suoi numerosi uffici di Governo e provinciali. Che, senza lo status di capoluogo, sarebbero spostati altrove. «Un’eventualità da scongiurare in ogni modo», hanno ribadito il sindaco Di Primio e il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio. Intanto sul tema del riordino delle Province si registra l’intervento di Alessandro Carbone, capogruppo comunale e coordinatore provinciale del Fli. «E’ giunto il momento di aprire un confronto ampio ed approfondito per ridisegnare in maniera complessiva ed efficiente il nuovo Abruzzo».