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Data: 02/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Renzi: «Ecco la mia foto di Vasto» Il sindaco di Firenze in Abruzzo: quella di Di Pietro appartiene al secolo scorso. Rottamare non è una parolaccia. Crescono le adesioni nella regione

«La visita in Abruzzo del Sindaco "rottamatore" del Pd Matteo Renzi rappresenta un grande messaggio di rinnovamento e di speranza nella politica per le nuove generazioni e anche per la nostra Regione». Lo afferma un documento firmato da Giacomo Cuzzi, capogruppo Pd Porta Nuova (Pescara) che annuncia molte adesioni alla candidatura di Renzi alle primarie « come quella dei Giovani Democratici di Montesilvano guidati da Vincenzo D'ercole e dei Giovani Democratici di Città Sant' Angelo con il segretario Andrea Mazzocchetti, oltre a numerosi amministratori della Provincia di Pescara e segretari di Circolo del Pd».
di Antonio De Frenza wVASTO Anche Matteo Renzi ha la sua foto di Vasto. Ma non è quella di Antonio Di Pietro scattata l’anno scorso proprio qui a Palazzo D’Avalos con Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola («Una foto con tre leader di partito è un’idea che appartiene al secolo scorso», dice il sindaco di Firenze). È invece un’istantanea che Renzi stesso scatta al pubblico venuto per ascoltarlo e che più tardi pubblicherà su Twitter col commento: «Le alleanze non si fanno tra segretari, ma coi cittadini: ecco perché questa è la foto di Vasto che preferisco». Renzi non ha deluso la folta platea radunata nella pinacoteca di Palazzo D'Avalos, troppo piccola per contenere le tante persone (molti i giovani) accorse nella residenza marchesale per ascoltarlo. L'occasione è la presentazione del suo nuovo libro "Stil Novo. La rivoluzione della bellezza tra Dante e Twitter" (Renzi replicherà la presentazione a Giulianova due ore dopo), che spiega la rivoluzione della politica targata Renzi partendo dalla autorottamazione di un fiorentino illustre del Rinascimento come Cosimo de’ Medici, signore di una Firenze «che della scuola e della bottega aveva fatto il centro della sua visione». Una visione che dovrebbe essere «quella dell’Italia dei prossimi vent’anni». Per Renzi rottamazione non è una «parolaccia» (non lo è nemmeno per il pubblico che alla frase «lasciate le poltrone» fa scattare l’applauso più fragoroso del pomeriggio) ma è «un’esigenza» per un paese «governato ancora da persone che erano in Parlamento nel 1987, quando non c’erano nè i telefonini, nè Internet». Ma rottamazione è anche una parola che riguarda un metodo di governo, spiega ancora Renzi, tornando alla metafora fiorentina con la figura dell’architetto Brunelleschi «al quale tutti suggerivano prudenza, ma che ha realizzato quello che prima di lui a nessuno era riuscito di fare». In politica, aggiunge Renzi, essere prudenti vuol dire «rannicchiarsi», ma fare come Brunelleschi vuol dire presentarsi alle primarie dove i cittadini «riprendono in mano l’idea che la politica è il luogo per costruire il cammino del futuro» e dove «chi crede nella possibilità di cambiamento dà una mano per organizzare un comitato». È quello delle primarie il vero tema della giornata, che Renzi riprenderà dal 13 settembre nel suo tour in camper per l’Italia, che il sindaco di Vasto Luciano Lapenna definisce nel suo saluto: «Un momento importante per l’Italia, un sasso gettato nello stagno della politica». A Vasto ad ascoltare Renzi c’erano anche il consigliere comunale Pd Domenico Molino, il consigliere provinciale Camillo D’Amico, il capogruppo in Regione Camillo D’Alessandro, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte, gli assessori Lina Marchesani, Nicola Tiberio e Mario Olivieri, l’ex deputato Giovanni Di Fonzo, i consiglieri comunali Corrado Sabatini (gruppo misto), Gabriele Barisano (Psi) e Elio Baccalà (Idv). In sala si sono fatti vedere anche l’ex presidente di Confindustria Calogero Marrollo, il consigliere comunale Pd di Pescara Antonio Blasioli. A Giulianova c’erano tra gli altri il consigliere Pd Manola Di Pasquale, il segretario provinciale Robert Verrocchio, i sindaci di Giulianova Francesco Mastromauro, di Alba Adriatica Franchino Giovannelli, di Castellalto Vincenzo Di Marco, l’ex senatore Tonino Franchi. (Ha collaborato Anna Bontempo)

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