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Data: 03/09/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aereo in tilt, la rabbia dei 180 turisti bloccati da due giorni sul Mar Rosso

SONO rimasti bloccati per due giorni a Marsa Alam, città turistica sul Mar Rosso, in Egitto, senza poter tornare a casa. Più di 180 turisti provenienti da tutta Italia hanno vissuto questo fine settimana un’odissea senza fine al rientro dalle vacanze. L’aereo che avrebbe dovuto riportarli a Roma sabato, un charter Air Italy che fa parte del gruppo Meridiana, non è partito a causa di un guasto tecnico. E per più di 48 ore i turisti, tra cui un gruppo di nove romani, hanno dovuto aspettare.
I nove romani avevano trascorso l’estate a Berenice, nell’estremo sud della costa egiziana, e dovevano tornare nella Capitale. Tra loro c’erano anche due diabetici che avevano finito l’insulina e molta gente, tra cui medici e professionisti, che dovevano rientrare in Italia a lavorare.
Dopo ore di attese il consolato italiano si è mosso per trovare una soluzione. E ieri sera finalmente i passeggeri hanno avuto l’assicurazione che questa mattina alle 8.30 un nuovo aereo, arrivato dall’Italia, li riporterà a Roma. Con ben due giorni di ritardo, se non ci saranno altri contrattempi, il volo atterrerà oggi all’ora di pranzo all’aeroporto di Fiumicino.
I turisti si sarebbero dovuti imbarcare sabato alle 12 da Marsa Alam, con un volo diretto a Roma (la rotta prevede però un primo scalo a Orio al Serio, l’aeroporto di Bergamo). Ma le ore sono passate senza che cominciassero le procedure d’imbarco. «Non riuscivamo a capire cosa stesse accadendo, solo alle 16.30 - racconta una passeggera, Cristina Bonaventura - ci hanno comunicato che a causa di un guasto tecnico all’aereo il nostro volo era stato cancellato e ci avrebbero trasferito in un albergo lì vicino promettendoci che in nottata saremmo partiti. Ma così non è stato. Alle 2.15 di mattina siamo stati convocati nella hall dell’albergo dove ci hanno comunicato che il problema non era stato risolto e avremmo dovuto passare la notte a Marsa Alam perché stavano ancora aspettando l’arrivo di un tecnico inviato dall’Italia dalla compagnia aerea. Il guasto a quanto pare era più importante di quello che credevano». I passeggeri hanno dovuto così trascorrere la notte in albergo, a spese della compagnia aerea, con la rassicurazione che il giorno seguente avrebbero risolto la situazione. E finalmente sarebbero tornati a casa. Cosa che invece non si è verificata.
Anche ieri infatti i 180 passeggeri hanno aspettato invano all’aeroporto di Marsa Alam di partire, tra richieste di spiegazioni, rabbia e tensione, soprattutto per chi aveva necessità urgente di rientrare in Italia. «Ogni tre ore ci comunicavano qualcosa di diverso - si sfoga Fiorella Di Giammarco, 64 anni di Roma - Io e mio marito siamo diabetici e abbiamo finito i medicinali. Dobbiamo tornare subito a casa, questa situazione è insostenibile».
Su tutte le furie anche Maurizio, un altro passeggero: «Siamo bloccati qui senza avere notizie certe di quando potremmo ripartire. E tutto per un guasto. Ci hanno preso e buttato in albergo per 48 ore, tanto ormai i soldi li abbiamo presi. Ma io dico possibile che non ci sia un’altra soluzione, che non ci sia un altro aereo disponibile e dobbiamo aspettare che riparino quello rotto per ripartire?».
I passeggeri hanno contattato la Farnesina e il consolato italiano per avere qualche informazione. «Abbiamo speso 100 euro di telefonate per riuscire a parlare con qualcuno che ci desse una mano e ci aiutasse a tornare in Italia - si sfoga ancora Cristina Bonaventura - il Console in persona ci ha assicurato che entro oggi la situazione verrà risolta, altrimenti verrà lui stesso a prenderci». Alle 5.30 del mattino i passeggeri di oggi ai passeggeri è stato detto di presentarsi in aeroporto con la speranza di prendere il nuovo aereo che alle 12.30 atterrerà all’aeroporto Leonardo da Vinci. «Purtroppo questa brutta avventura - si sfoga il gruppo di turisti - ci lascerà un ricordo orribile delle nostre vacanze».

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