Iscriviti OnLine
 

Pescara, 30/03/2026
Visitatore n. 752.741



Data: 04/09/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica regionale - Centrosinistra, per la Regione in lizza Bonanni e Mattoscio. I piani di Pd, Sel e Idv mentre l’Udc guarda e aspetta

PESCARA - L’estate dell’austerity ha cancellato anche le feste di partito, quelle belle e sane serate piene di parole e di timballi che riempivano il calendario delle settimane liberate dai paludamenti della politica ufficiale. Serate in cui le distanze tra eletti e elettori si accorciavano, e magari ci scappava qualche riflessione più interessante di un comunicato stampa. Niente, l’austera estate dell’era Monti ha gettato via anche le serate parole-e-timballi, perlomeno in gran parte. Qualche tenace festa di partito ha resistito e resiste, tipo quella del Pd di Ripa Teatina che, domenica sera, ha offerto una variante in scala regionale della celebre foto di Vasto: al posto di Bersani-Vendola-Di Pietro c’erano Paolucci-Melilla-Mascitelli, vale a dire i tre leader abruzzesi degli stessi partiti Pd-Sel-Idv.
Paolucci, padrone di casa nell’occasione, ha provato a non spezzare il filo del discorso tra le tre anime di un centrosinistra che in altre stagioni fu vincente e che conta di tornare ad esserlo. La prospettiva di portare il suo Pd verso un’intesa con l’Udc resiste e come, ma il segretario democrat ha invitato l’Idv a non allontanarsi troppo da un cammino comune. Mascitelli ha apprezzato l’invito, ma ha rinviato tutto alle decisioni nazionali: in pratica se Bersani e Vendola non caricheranno a bordo Di Pietro alle politiche di primavera (e forse prima, di novembre) difficilmente lui potrà seguire Paolucci e Melilla alle amministrative e alle regionali. Ma Melilla non molla sul punto della ricomposizione del centrosinistra: l’intesa a tre deve restare, il centrosinistra non può perdere la possibilità di ritornare al comando, l’Udc per ora non è un alleato, anche se in seconda battuta può diventarlo. Parole di fine estate, si dirà, in realtà le parti si stanno studiando e presto, molto presto, si andrà sul concreto.
Sul concreto si sta soprattutto andando in proiezione regionali. Prima ci sono le politiche, però, e nel centrosinistra è grande la bagarre per le candidature. Ma non si sa ancora con quale legge si andrà a votare. Così come non si sa con quale legge si andrà a votare alle regionali, ma i nomi dei candidati a governatore emergono ormai con chiarezza. Rodolfo De Laurentiis è sempre in gara, ma se l’Udc, come al momento sembra probabile, andrà da sola e si alleerà con il centrosinistra solo in un secondo momento, una candidatura a governatore di De Laurentiis si infrangerebbe su quella Pd-Sel se quella Pd-Sel avrà ottenuto un risultato cospicuo. Ma le cose della politica sono in movimento, tra Paolucci e De Laurentiis il rapporto è solido e potrebbe produrre anche importanti novità nei rapporti tra i due partiti sulla questione delle alleanze. Nel frattempo, nel campo del centrosinistra ci si interroga su quale campione scegliere: Raffaele Bonanni è la carta autorevolissima che gode di maggiori favori, ma gli aquilani reclamano il posto per chi, tra Stefania Pezzopane e Giovanni Lolli, non verrà candidato al Parlamento, mentre Giovanni Legnini resta sempre in prima fila e Camillo D’Alessandro chiede spazio e nel frattempo si avvicina con interesse al rottamatore Matteo Renzi. Ma rottamare Bonanni, se davvero di Bonanni si tratterà, non sarà facile, e nel frattempo emerge, con maggior forza rispetto ai precedenti conversari, un’ipotesi che viene definita montiana, non nel senso di un adepto del premier-professore ma nel senso di un tecnico, un economista, non un politico in senso stretto. Il nome in questione è quello di Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione PescarAbruzzo, nome già rimbalzato per la poltrona di sindaco a Pescara e per la porpora del Senato: potrebbe tornare buono per la Regione.
Ma la partita è ancora tutta da giocare, il centrosinistra inizia a calare le carte e l’Udc osserva. Il centrodestra, nel frattempo, fa un po’ di conti e spera che la variabile grillina lo aiuti a togliere acqua all’avversario principale. Ma di acqua da togliere ce n’è ancora tanta.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it