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Pescara, 30/03/2026
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Data: 04/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
La vicenda Ryanair - Qui Sardegna. «Qui porta milioni di passeggeri» Alghero teme la condanna di Bruxelles, a Cagliari arriva la Finanza

SASSARI La Regione Sardegna conferma la validità del “modello Ryanair” proprio mentre la compagnia finisce nel mirino della Ue per i contributi di cui gode nei diversi aeroporti. «Il nostro modello non si cambia - spiega l’assessore ai Trasporti Solinas - Nell’ultimo anno i passeggeri negli aeroporti sardi sono stati più di 7 milioni e i dati aggiornati registrano un ulteriore incremento». Il low cost è vitale per la Sardegna, perché i voli delle compagnie nazionali (Alitalia e Meridiana), pur in regime di continuità territoriale, per chi non è residente nell'isola costano una fortuna. Chi è sardo, sulle rotte per Milano e Roma paga molto meno, ma sempre più che con Ryanair o Easyjet. Anche in Sardegna la compagnia di O'Leary - presente sia a Cagliari sia ad Alghero - ha grane per i contributi pubblici di cui gode attraverso le società di gestione degli scali. Recentemente la guardia di finanza ha acquisito negli uffici della Sogear, che gestisce lo scalo di Cagliari-Elmas, alcuni documenti contabili. Il nucleo tributario delle Fiamme Gialle sta svolgendo controlli per accertare che non siano state violate le norme in materia di aiuti di Stato. I riflettori dei finanzieri sono puntati sui contratti stipulati non solo con Ryanair ma anche con Easyjet per verificare la loro compatibilità con la continuità territoriale aerea finanziata dalla Regione. Quanto ad Alghero, la Sogeaal - che gestisce lo scalo - ha stretti rapporti con Ryanair ormai da molti anni. Alghero è stato il primo aeroporto sardo servito dalla compagnia irlandese che qui ha una importante base. In varie forme la società di gestione ha agevolato Ryanair che ora è la principale compagnia che opera su Alghero. Anche qui c'è il rischio che l'Europa condanni Ryanair a restituire i contributi pubblici ottenuti e che la compagnia irlandese scelga di operare su altri scali del Mediterraneo. Per l'industria turistica del nord Sardegna sarebbe un colpo durissimo .

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