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Data: 04/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Incontro sul taglio della Provincia. D’Incecco (Idv): attenti invece a chi vuole staccarsi da Teramo

TERAMO Continuano iniziative pubbliche e prese di posizione sul taglio della Provincia. Oggi alle 17 a Villa Filiani a Pineto si terrà un incontro pubblico aperto ad amministratori, tecnici e cittadini, che potranno confrontarsi sulle recenti innovazioni legislative introdotte dal Governo con il riordino delle Province. Oltre al primo cittadino pinetese e segretario del Cal Luciano Monticelli, interverranno all'incontro Federico Cuccolini, segretario generale e responsabile dell'ufficio legale del Comune di Pineto, ed Enzo Di Salvatore, docente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Teramo. Sul tema si registra una lettera aperta a sindaco, presidente della Provincia e governatore della Regione da parte di Paolo D’Incecco, esponente teramano dell’Idv. Per D’Incecco «i tentativi di salvataggio del capoluogo andavano fatti in altre direzioni e non aspettando la resa dei conti: non serve andare a Roma con le fasce tricolori, o convincere la parte vestina della regione a tornare in provincia di Teramo, ripristinando i confini della stessa fino al 1927. C’è innanzitutto da convincere i sindaci della vallata del Fino, Atri, Pineto e Silvi a non coalizzarsi con la raccolta di firme già in atto per il passaggio a Pescara. L’intera Val Vibrata, inoltre, con le mire espansionistiche di Ascoli Piceno, è da sempre disponibile al trasferimento nelle Marche.La nostra città continua imperterrita nella sua politica di chiusura, arroccandosi nel suo centro storico, divenuto ormai un sarcofago, dimenticando che la stessa si espande per oltre 110 km quadrati. Presto», conclude D’Incecco, «assisteremo al distacco di San Nicolò per proclamarsi comune».

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