Le petizioni dei residenti bocciate ogni anno dalla società di trasporto pubblico per i costi alti di gestione ma il comitato ci riprova per trovare una soluzione
CHIETI Così vicini, ma così lontani. Il quartiere di Madonna del Freddo, uno dei più popolosi di Chieti, dista pochi chilometri dal centro storico, ma per molti residenti la distanza diventa incolmabile a causa della carenza del sistema di trasporto pubblico . La Panoramica , con la linea 7 riesce a garantire, nei giorni feriali, la fascia orario mattutina e pomeridiana, ma non quella serale. L’ultimo autobus che da largo Cavallerizza porta a casa i pendolari parte alle 21,30. Poi il nulla. Nei giorni festivi i disagi sono ancora più pesanti. Solo 6 corse , la prima alle 8 , l’altra alle 9,40, di seguito quella delle12,55. Poi i collegamenti riprendono nel pomeriggio alle a 16,15 , per chiudere la giornata con la corsa della 18 e l’ultima alle 19. Davvero poche per una popolazione che supera i tremila abitanti composta da anziani, ma anche da tanti giovani che per spostarsi in centro, non avendo auto nè motorino devono affidarsi al mezzo pubblico. Le proteste per la carenza di pullman si ripropongono puntualmente ogni anno scaturite anche dall’aumento degli insediamenti nella zona. Protestano i giovani, che si sentono «tagliati fuori dalla vita sociale del centro o dello Scalo». Ma anche gli anziani che ogni domenica faticano a trovare un mezzo pubblico che consenta loro di partecipare alle funzioni religiose. Il parroco don Domenico Melchiorre si è fatto più volte portavoce delle lamentele dei fedeli e non solo. «Non si può lasciare nell’isolamento un quartiere così popoloso» sostiene il parrocco della chiesa di Sant’Anna «bisogna portare a termine il progetto pensato oltre trent’anni fa . Una strada di collegamento interna tra la parte rurale del rione e le ultime case della zona Levante». Oppure fare in modo che la filovia invece di fermarsi nel piazzale di Sant’Anna prosegua, soprattutto nelle ore serali e nei festivi, all’interrno del comprensorio. L’ultima richiesta di ampliare il servizio corse alla Panoramica è stata inoltrata attraverso una petizione popolare, lo scorso anno ricevendo un’altra bocciatura a causa «dei costi di gestione troppo alti». A Madonna del Freddo i problemi sono tanti. Strade dissestate, ringhiere arrugginite in bilico come alcuni lampioni pubblici. Erbacce, pochi e inadeguati contenitori per la raccolta differenziata. Ma la voglia di rivitalizzare il quartiere è tanta. Si sta infatti costituendo un comitato di quartiere che punta a valorizzare le risorse esistenti. Un bel parco giochi, un Sacrario militare con fontana e ampia gradinata, una piazza accogliente nella zona Levante. Il comitato di quartiere avrà lo scopo di evidenziare agli amministratori i problemi che da anni attendono una soluzione. «La giunta Di Primio» conclude don Domenico Melchiorre « si è impegnata a realizzare entro l’anno prossimo l’anello di congiunzione viario che consentirebbe ai residenti di raggiungere la chiesa di Madonna del Freddo anche a piedi»