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Data: 05/09/2012
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
«Il viaggio per Bari un'odissea» La protesta dei pendolari: i bus della Sud-Est sporchi e spesso vanno in avaria

Il rapporto tra i pendolari e i bus extraurbani sembra proprio non essere dei migliori. Da tempo alcuni studenti e lavoratori di Massafra lamentano disagi sulla linea Taranto- Bari delle Ferrovie Sud-Est. Autobus degradati e poco accoglienti, a volte carenti di manutenzione e costretti a soste forzate per avaria. È questo il quadro tratteggiato da alcuni studenti massafresi stanchi di convivere con disservizi che perdurano da tempo. Dopo la segnalazione ricevuta lo scorso 12 giugno da parte di alcuni universitari di Massafra - i quali, dopo una serie di traversie dovute anche allo scoppio di un pneumatico, giunsero a destinazione con circa un'ora di ritardo utilizzando per l'intero tragitto Bari-Taranto tre bus differenti -, nei giorni scorsi il problema si è ripetuto. Ancora gomme fragili e bus costretto a fermare la sua corsa con le proteste degli studenti rimaste inascoltate. «Viaggiare sulla Massafra-Bari - raccontano alcuni passeggeri spesso rappresenta un'odissea. I disservizi sono frequenti e di vario genere. Solo quest'anno è già capitato diverse volte di rimanere fermi per strada a causa di avaria al mezzo. È capitato anche di viaggiare a bordo bus con i pneumatici al limite della loro capacità di resistenza, tant'è che, almeno in un paio di circostanze, ci siamo dovuti fermare per lo scoppio delle gomme. Per non parlare poi, delle condizioni igieniche all'inter no dei bus, a volte sporchi e maleodoranti. Spesso ci siamo lamentanti con gli autisti, i quali comunque non hanno alcuna responsabilità. Qualcuno ha anche scritto alla direzione della Sud-Est, ma i problemi restano. Le nostre non sono assurde pretese, ma semplici appelli affinché si possa viaggiare in condizioni più decorose come è giusto che sia». Quotidianamente gli studenti raccolgono lungo la linea tratta Taranto-Bari disservizi e disagi ma anche semplici informazioni per affrontare nel miglio modo possibile il viaggio. Il tutto racchiuso in una pagina del noto social network Facebook, attraverso il gruppo battezzato «Quelli della corsa Taranto Bari della Fse». «Vogliamo che l'opinione pubblica conosca i rischi a cui ogni giorno siamo sottoposti». E c'è chi ricorda agli oltre 100 membri iscritti che il gruppo è nato con lo scopo di riunire tutti i viaggiatori della Taranto-Bari, fornendo loro notizie in diretta su blocchi, scioperi e ritardi. «Va bene - scrivono anche segnalare avarie e problemi, ma è inutile accendere discussioni che non porteranno a nessuna conclusione pratica. Gli autisti fanno il loro mestiere e in tutti gli ambienti ci sono gli eccellenti e le pecore nere. È evidente che l'azienda vive un momento di difficoltà a volte imbarazzante e da parte della dirigenza non c'è volontà o disponibilità economica per migliorare».

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