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Pescara, 30/03/2026
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Data: 05/09/2012
Testata giornalistica: La Nazione
Bus, biglietto a rischio aumento. Tagliati 250 milioni all’Atc:allo studio manovra lacrime e sangue

E' IN ARRIVO il temuto salasso di inizio autunno. I tagli alla spesa, decisi dal governo in estate avanzata, avranno a breve effetto sul trasporto pubblico provinciale. Nuovi provvedimenti lacrime e sangue sono in vista per gli spezzini che ogni giorno salgono sul bus. In seguito alle minori risorse provenienti dal fondo nazionale e distribuite dalla Regione Liguria, l'Atc dovrà fare fronte a uno squilibrio economico tra i 250 e i 300mila euro. Risorse che mancano all'appello rispetto alle previsioni e che l'azienda deve trovare in poco tempo. Come se non fosse bastata, la robusta sforbiciata dell'ultimo inverno di oltre un milioni di euro, costata ai pendolari il taglio di corse per 400mila chilometri e il rincaro del biglietto del 20 per cento. Un compito arduo per Atc Esercizio che formula le proposte operative nell'ambito del contratto di servizio stipulato a suo tempo con la Provincia. Il colpo di forbice è allo studio. Le possibilità sono poche La mannaia potrebbe ancora limare chilometri alle linee urbane ed extraurbane. Circa 150mila se si volesse arrivare a coprire il «buco». Nella precedente manovra si era cercato di fare a mano di corse festive, di viaggi notturni, di allargamento di frequenze orarie urbane in modo che l'impatto sugli utenti fosse minimo. Ma si è grattato il fondo del barile. Tra le ipotesi anche un nuovo rincaro del biglietto, seppur di pochi centesimi, in un listino tariffario ancora tra i più economici della Liguria, riferito a corse urbane, extraurbane ed abbonamenti. I sindacati del trasporto sono già in fermento. NON VOGLIONO sentire parlare di ipotesi di tagli alle buste paga del personale in una prospettiva di contratti di solidarietà (e intanto preparano l'offensiva per alcune nuove promozioni). Ieri le organizzazioni dei lavoratori hanno convocato una riunione urgente. Obiettivo: preparare una strategia in vista dell'incontro con l'azienda. Potrebbero essere invece i Comuni e la Provincia, cioè i soci dell'azienda pubblica, a ripianare il deficit. Ma il piatto piange. Di certo resta lo sbilanciamento di 250-300mila euro e la manovra prossima ventura. «Il settore gomma - spiega l'assessore regionale ai trasporto Enrico Vesco - è costretto a pagare un duro prezzo nelle prossime settimane per colpa della spending review. La Regione ha fatto l'impossibile per destinare risorse al trasporto. La discussione in giunta, anche serrata. è andata avanti per un mese, ma alla fine dei conti sono mancati 6 milioni». Di questi, due riguardano la rinuncia a investimenti, due i bus, due i treni. Per questi ultimi l'impatto sarà meno grave per effetto di sanzioni e detrazioni.

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