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Pescara, 30/03/2026
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Data: 05/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Nicole Minetti non lascia Schiaffo ad Alfano e Galan. La più famosa delle “papi girl”, a processo per il caso Ruby, resta al Pirellone Ignorato l’invito del segretario Pdl. E lei dà le pagelle ai politici più sexy

ROMA Aveva giurato di dimettersi un giorno prima di aver agguantato il ricco vitalizio di consigliere regionale ma per ora Nicole Minetti a lasciare il Pirellone non ci pensa proprio. La più famosa delle «papi girl» di Silvio Berlusconi annuncia che resterà in politica per gli stessi motivi che ce l’hanno portata: «L’ammirazione per le idee di libertà» del Cavaliere. Angelino Alfano e Giancarlo Galan, che a luglio le avevano chiesto di fare un passo indietro, devono rassegnarsi. Nicole, indagata per induzione e sfruttamento della prostituzione nell’ambito del processo Ruby, la minorenne protagonista dei festini di Arcore, «non molla». Anzi rilancia. «Gli ostacoli mi motivano a essere più forte e tenace», assicura al settimanale «Diva e donna» che la intervista. Potrei lasciare la politica solo per motivi personali, fa sapere, non nascondendo che in futuro le piacerebbe tornare in tv con un programma tutto suo. Quanto a chi, anche nel suo partito, pensa che sarebbe decoroso che lasciasse lo scranno, per altro conquistato con il listino bloccato di Roberto Formigoni, lo stesso del Trota, Minetti taglia corto. «Accetto consiglio solo dalla mia famiglia e da Silvio, che non ha bisogno di ambasciatori perché sa dove trovarmi». Preoccupata dalla presenza a Miss Italia di Chiara Danese, parte civile al processo Ruby, Nicole chiede di essere ospitata anche lei alla kermesse per «par condicio». Infine la bella ex igienista dentale di Berlusconi dà la sua personale pagella ai politici più sexy. Manco a dirlo è Roberto Formigoni il più ammirato, soprattutto per le giacche. Voto 8. Segue Matteo Renzi, con 7 mentre 4 è il voto di Beppe Grillo e solo 3 quello di Pier Luigi Bersani. «Mi chiedo dove esprima la sua forza e tenacia Nicole Minetti dal momento che da quando è stata eletta il suo contributo al Consiglio regionale della Lombardia è stato quasi nullo: in due anni ha presentato un’interrogazione, una mozione e neanche un disegno di legge», commenta il consigliere Udc Enrico Marcora. «Non dimettendosi rende evidente la sua intenzione di maturare il vitalizio», aggiunge su twitter Chiara Cremonesi di Sel. «La responsabilità di questa situazione è di Berlusconi e di Formigoni che l’hanno candidata», attacca il capogruppo Pd, Luca Gaffuri. Intanto il ritorno di Minetti in Regione un effetto l’ha già avuto: giornalisti e fotografi non potranno più assistere alle sedute in aula per evitare la calca intorno alla consigliera.

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