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Pescara, 30/03/2026
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05/09/2012
Il Centro
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Sanità, le Regioni diffidano il governo «No all’uso del decreto». Sparita la tassa sulle bibite, stop alla pubblicità per lotterie e scommesse |
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ROMA E’ braccio di ferro tra la Conferenza delle regioni e delle provincie autonome e il governo che ieri ha inviato ai presidenti la nuova edizione del contestatissimo decreto sulla sanità. Protestano per aver avuto tra le mani la nuova bozza del decreto elaborato dal ministro della Salute Renato Balduzzi solo ieri mattina. Oggi si riunisce il Consiglio dei ministri per l’esame. Troppo poco tempo per «una valutazione propositiva». E ora diffidano il governo dall’usare lo strumento del decreto, minacciando in caso contrario di ricorrere alla Corte costituzionale e di fare appello al capo dello Stato. Ma ieri proprio mentre si svolgeva la riunione straordinaria dei presidenti delle Regioni, il decreto Balduzzi è stato al centro di una riunione tecnica a palazzo Chigi, una sorta di pre-consiglio per capire quale sarà la nuova versione del provvedimento dopo le polemiche che la scorsa settimana hanno accompagnato la presentazione delle misure. Ancora incerta la natura del provvedimento: decreto legge, come inizialmente ipotizzato o un disegno di legge. L’ordine del giorno parla di un generico «Provvedimento legislativo in materia di sanità». Il testo è stato comunque svuotato di diverse norme, tra cui quella della non autosufficienza, la tassa sulle bibite e la distanza delle slot machine dalle scuole, mentre sono rimaste, con modifiche, quelle su cure primarie, governo clinico, responsabilità professionale e intramoenia. Il testo presentato alla Conferenza della regioni è passato da 27 a 18 articoli e potrebbe essere rimaneggiato prima del Consiglio dei ministri che potrebbe dare il via libera oppure stralciare parti del provvedimento. Sparita dunque la tassa sulle bibite gassate e i limiti di distanza per le slot machine da scuole e ospedali anche se vengono introdotti limiti rigidi sulla pubblicità per lotterie e scommesse. Nella bozza circolata ieri sono inserite misure più pressanti per «prevenire fenomeni di ludopatia». In particolare «sono vietate le comunicazioni commerciali audiovisive e radiofoniche, dirette o indirette, che inducano all’acquisto di prodotti o alla partecipazione ad attività di gioco, quali lotterie, concorsi a premio, scommesse sportive, newlot o ad attività, anche online, comunque denominate finalizzate alla riscossione di somme di denaro, la cui vincita sia determinata esclusivamente dal caso». Rimangono le sanzioni per chi vende tabacchi ai minorenni. E rimane anche l’obbligo per le bibite di contenere almeno il 20% di frutta. Per l’attività sportiva non agonistica e amatoriale, rimane l’obbligo di certificazione medica «idonea» e viene introdotto l’obbligo per tutte le società sportive di dotarsi di defibrillatori automatici. Abrogata la norma sulla distanza di prossimità per l’apertura delle nuove farmacie, mentre resta l’aggiornamento del lea (i livelli essenziali di assistenza) per malattie croniche, rare e ludopatie. Sugli studi medici aperti 24 ore, accolte le modifiche proposte dalle Regioni - ad esempio la messa in discussione del numero ottimale di pazienti per ciascun professionista e la possibilità di impiegare camici bianchi dipendenti per la medicina del territorio.
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