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Data: 06/09/2012
Testata giornalistica: La Stampa
Su tutti i mezzi pubblici si viaggerà gratis. Dal 10 settembre sulle tre lineeurbane sparisce ilbiglietto

Per poter rendere gratuito il servizio la giunta ha deciso di razionalizzare il numero di corse; sono state eliminate quelle meno utilizzate

Nino Daniel Assessore alla Mobilità «Il nostro primo obiettivo è incentivare il trasporto pubblico e alleggerire il traffico» Autobus gratis, un sogno che a Settimo, dal 10 settembre, diventerà realtà. Lo ha deciso la Giunta Comunale nella sua ultima seduta. Come sarà possibile? «Attraverso la razionalizzazione del servizio che ha portato alla soppressione di una decina di corse - spiega l'assessore alla mobilità, Nino Daniel - e al relativo risparmio che ne deriverà». Una scelta in controtendenza quella di Settimo. In controtendenza In un momento di crisi in cui la spending review impone al Comune, di qui a fine anno, un risparmio di quasi 800 mila euro, la decisione di rendere gratuito il servizio è senza dubbio coraggiosa. «L'obiettivo è incentivare il trasporto pubblico, decongestionare il traffico e favorire la mobilità dei cittadini in un momento di crisi - chiarisce l'assessore -. In città abbiamo molti anziani che hanno difficoltà a guidare e poi ci sono famiglie che, con l'attuale costo della benzina, sono costretti a lasciare la macchina in garage. Il servizio Le tre linee cittadine, 1, 2 e 3 (che collega Settimo a San Mauro), con cadenza di passaggio tra la mezzora e i quaranta minuti, gestite da un'Ati, un'associazione di imprese di trasporto del territorio, da lunedì saranno completamente gratuite. «Per arrivare alla gratuità del servizio, ovviamente abbiamo dovuto razionalizzare - prosegue Daniel - e tagliare le corse poco utilizzate. Abbiamo fatto fare all'Agenzia della Mobilità uno studio sulle tre linee. E' risultato che sulla linea 1 in particolare c'erano corse mattutine che avevano in media due passeggeri. Francamente troppo poco per tenerle attive». Per risparmiare ed offrire la gratuità del biglietto l'amministrazione ha deciso la soppressione di una decina di corse principalmente sulla linea 1, dalle 8,45 alle 11 e dalle 15 alle 18 e sulla linea 2 alle 13,10 e alle 14,30. I tagli della Regione Ad accelerare i tempi di questa decisione anche i tagli imposti dalla Regione. Il servizio costa in media 500 mila euro l'anno. Trecentomila arrivavano proprio dalla Regione che nel 2011 ha tagliato il contributo del 3%, quest'anno del 15 e per il 2013 è in previsione un'ulteriore colpo di mannaia pari al 17%. Inoltre il costo del biglietto, 0,65 euro, è sempre stato corrisposto da ben pochi utenti, dal momento che il Comune aveva deciso la gratuità del servizio, già in passato, per gli studenti e i possessori dell'abbonamento Formula. Invariati, invece, tutti i collegamenti da e per l'ospedale. La gratuità sarà in vigore fino al momento in cui entrerà in funzione il passante ferroviario di Torino che trasformerà di fatto la linea storica in una vera e propria metropolitana ferroviaria con collegamenti frequenti e cadenzati. «Allora rivedremo l'offerta complessiva sul nostro territorio - spiega il sindaco Aldo Corgiat - e magari andremo ad incentivare il servizio di bus a chiamata».

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