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Data: 06/09/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
La crisi del tpl - L' Anav Sicilia avverte: niente soldi, né garanzie

Palermo. «All'apertura del nuovo anno scolastico potrebbero non essere assicurati i servizi di trasporto pubblico locale in tutta la regione». A lanciare l'allarme è Antonio Graffagnini, presidente dell'Anav Sicilia, l'associazione che raggruppa 73 aziende private nell'Isola. Ma a rischio è tutto il settore, che ogni giorno muove quasi 500mila passeggeri in tutta l'Isola. Le cause sono economiche e di tre tipi: i ventilati tagli della Regione; il mancato pagamento dei servizi già effettuati; le quote non pagate dai comuni. Partiamo dal primo punto: nel 2011 la dotazione finanziaria stabilita dalla Regione per il comparto Tpl (trasporto pubblico locale) ammontava a 222,5 milioni di euro. Le politiche di contenimento dei costi hanno determinato una sforbiciata di tutti i capitoli di spesa, compresi i trasporti, e di conseguenza per il 2012 le aziende del settore dovrebbero ricevere 45 milioni in meno. «Ma al momento - sottolinea Antonio Natale, direttore dell' Anav Sicilia - l'assessorato regionale non ha prodotto alcun documento ufficiale che quantifichi i tagli». Secondo i gestori pubblici e privati di autolinee siciliane un taglio repentino dei fondi sarebbe devastante, e infatti ad inizio agosto hanno avanzato una proposta all'assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Vecchio per spalmare i tagli (20%) in più anni, per rimodulare i servizi con gradualità. Almeno fino al 2015, data di scadenza del contratto di servizio, se non fino al 2019, come consentito da alcune direttive comunitarie. «Dall'assessorato - afferma Natale - non è ancora arrivata nessuna risposta. Da quanto sappiamo il progetto è all'esame degli uffici». Altro tema caldo è il pagamento dei servizi già svolti. La Regione ogni anno paga in 4 tranche anticipate all'inizio di ogni trimestre, ma per il 2012 è stata versata solo la prima. Quindi ci sono 6 mesi di arretrati, e il primo ottobre aumenteranno: sui 177 milioni stimati (cifra già decurtata dai tagli) ne mancano - per ora - all'appello circa 85. «Le somme non versate - continua Natale - stanno mettendo in ginocchio molti nostri associati. Diverse aziende devono far fronte a debiti contratti coi fornitori e non arriveranno a fine mese. Lunedì prossimo ci sarà un'assemblea Anav e capiremo quante imprese si fermeranno. Con molta probabilità non inizieranno neanche il servizio di trasporto studenti che dovrebbe partire a metà mese». La causa del blocco dei pagamenti è, ancora una volta, il patto di stabilità che impone un limite alla spesa della Regione. La speranza è riposta in un incontro oggi a Roma tra l'assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, e il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli. La missione di Armao è escludere dal patto di stabilità i fondi Fas, quelli della Protezione civile e appunto quelli per il trasporto locale, come per le regioni a statuto ordinario. A questi due problemi se ne aggiunge un terzo, corollario del secondo: la Regione non effettua (causa patto di stabilità) i trasferimenti ai comuni, e questi non pagano la loro quota alle aziende di trasporto. «Gli enti locali - analizza Natale - non pagano da gennaio. Devono versare circa 20 milioni per l'anno scolastico 2011-2012 e per gli altri servizi effettuati in ambito comunale».

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