Conti in rosso. Nonostante l'aumento delle persone che a fronte della crisi e dell'aumento dei carburanti si affidano al trasporto pubblico, la Regione e gli enti locali devono fare i conti con la riduzione dei trasferimenti statali Quanti sono i soldi disponibili in Regione per finanziare il tpl, cioè il trasporto pubblico locale? Il tema, vitale nella misura in cui garantisce gli spostamenti quotidiani di milioni di persone, è uno dei primi fronti riaperti dall'opposizione dopo la pausa estiva. Lo pone il Pd, nella persona di Davide Gariglio, consigliere regionale, allarmato da conti che ancora una volta non tornano: 175 milioni tolti a Ferragosto, cioè alla chetichella. Questa l'accusa di Gariglio: «E' la sorpresa che abbiamo avuto in Consiglio regionale al termine delle vacanze. In piena estate la giunta ha pubblicato "on line" i numeri del disegno di legge di assestamento del bilancio». Ebbene, stando a Gariglio, che forte dei precedenti incarichi ha individuato nel tpl l'argomento prediletto sul quale battagliare con la giunta, e con la maggioranza, «il trasporto pubblico locale, prima finanziato con 687 milioni, presenta ora un taglio di 175 milioni». Quanto basta, se la matematica non è un'opinione, per portare il fondo annuale a 512 milioni. Peccato che il 2012 sia agli sgoccioli e che le aziende del comparto, sempre a detta del consigliere Pd, abbiano fornito servizi, come da contratti, «per un controvalore di non meno di 645 milioni: «Dopo che il 2011 si era chiuso con un debito della Regione verso le aziende di trasporto di circa 270 milioni, il 2012 promette un ulteriore debito di 133 milioni». Conclusione: «In due anni la Regione ha accumulato un debito di 400 milioni». Buio completo sui tempi e sui modi con cui potrà essere coperta una cifra del genere. Da qui l'allarme su un comparto reso doppiamente cruciale dalla recessione senza fine che, tra le altre cose, spinge molti a rinunciare all'auto per contenere le spese. Non a caso, Provincia e Comune hanno incrociato più volte le lame con la Regione a fronte di tagli giudicati incompatibili con la qualità del servizio. Il fatto è che i 175 milioni in questione non sono spariti ma spostati sull'esercizio 2013. Lo precisa Barbara Bonino, assessore ai Trasporti nella giunta Cota, chiamando in causa il bilancio pluriennale. Della serie: quello che non puoi pagare oggi lo salderai domani. «Lo slittamento di risorse a carico degli esercizi successivi riguarda tutti i settori», precisa Bonino. In altri termini, «i fondi sono impegnati negli anni in cui effettivamente viene sostenuta la spesa». E ancora: «Quanto al debito accumulato nel 2011 sul tpl su gomma (cioè il servizio garantito dai pullmann), debito derivato da una drastica contrazione nei trasferimenti statali, è bene ribadire che la Regione ha stabilito un piano di rientro pluriennale, la prima tranche da 60 milioni è stata inserita nel bilancio 2012».