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Pescara, 28/03/2026
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Data: 06/09/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
La crisi spinge gli abruzzesi sui mezzi pubblici. Cirelli, Arpa: «Record di passeggeri». Benzina troppo cara, meglio l’autobus.

PESCARA - L'ecologia sconfitta dalla spending review. Campagne di comunicazione partorite da studi titolati, testimonial importanti, il tam-tam dei messaggi inneggianti la sostenibilità ambientale non sono serviti a ridurre il ricorso continuo all’auto privata quanto invece ha potuto l'aumento del prezzo della benzina.
Per convincere gli abruzzesi a scegliere i pullman, invece che le inquinanti quattro ruote, c'è voluta una crisi economica che non fa sconti a nessuno. E che ha determinato negli ultimi mesi un aumento del numero dei passeggeri sulle linee di trasporto suburbane.
Conferma Massimo Cirulli, presidente dell'Arpa: «Nel primo semestre di quest'anno abbiamo registrato un incremento di passeggeri del 3%, nonostante i tagli nelle corse e le due settimane di fermo per la neve». Senza contare il ritocco delle tariffe dei biglietti e degli abbonamenti. Sempre più convenienti, comunque, per migliaia di abruzzesi costretti ogni giorno a spostarsi per studio o lavoro.
Le linee più frequentate sono quelle dell'area metropolitana Chieti-Pescara, la direttrice che dal capoluogo aquilano conduce alla Capitale e la Giulianova-Teramo. Un trend positivo di cui l'azienda di trasporto, che gestisce tremila corse al giorno e vanta una media annuale di 17 milioni di utenti, va più che fiera. Tanto da decidere di rilanciare il piano di qualità dei servizi, cominciando dall'acquisto di cinque nuovi autobus a due piani che andranno a incrementare le corse verso Roma da Pescara, L'Aquila, Giulianova e Avezzano.
Novità in arrivo anche nel sistema di vendita dei biglietti on-line, che sarà rafforzato e migliorato, mentre è allo studio la possibilità di realizzare un percorso che venga incontro alle esigenze di chi vuole visitare il punto vendita Ikea di San Giovanni Teatino.
Un nuovo corso nella gestione che piace all'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra: «Lo svecchiamento del parco macchine e le migliorie nell'offerta hanno dato il loro risultato. Anche se, inutile nasconderlo, le difficoltà economiche pesano fortemente nelle scelte dei cittadini». Del resto, per spiegare come si faccia di necessità virtù, basta considerare che il costo di un biglietto del bus per Roma equivale al prezzo del solo pedaggio autostradale. «E poi si ha solo l'imbarazzo nella scelta delle corse», aggiunge Morra.
Lui, come i suoi figli, dice che sui pullman andava e continuerà ad andare, a prescindere dal caro-benzina. Intanto, con la Regione Lazio, lavora al progetto di un grande parcheggio di scambio ferro-gomma da realizzarsi nei pressi della Città eterna. «Poi spero che molti passi in avanti possano essere fatti una volta che saranno bandite le gare per l'affidamento del trasporto locale. L'idea di un consorzio abruzzese, che metta insieme pubblico e privato, potrebbe comportare l'ottimizzazione dei servizi con l'eliminazione dei doppioni e l'aggiunta di nuove tratte».
Piani che, per realizzarsi, attendono gli esiti delle riunioni ministeriali, dove i tagli ai trasporti sono materia quotidiana. E dove di spending review si continuerà a parlare ancora per un bel pezzo.

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