ROMA - Non condivide l’ottimismo del premier e avvisa: se le cose non cambiano sarà sciopero generale. «Non l’abbiamo mai escluso» dice il leader Cgil, Susanna Camusso, che si augura che anche Cisl e Uil vogliano far parte della partita. «Se siamo insieme è molto meglio». .
Più si avvicina il giorno dell’incontro governo e sindacati (l’11 settembre) più la numero uno del più grande sindacato confederale sembra alzare il tiro. Nei giorni scorsi ha chiarito la sua ricetta: detassare quest’anno le tredicesime. Cisl e Uil puntano di più sulla detassazione del salario di produttività? La Camusso osserva: «Come dare loro torto? Ma questa cosa risponde solo ad una parte dei lavoratori, mentre tutti chiedono risposte». Anche perché «la recessione di questo Paese è sempre più pesante, più pesante nel 2012 di quanto non sia stata nel 2011 e nel 2010». Non manca una stoccata alla Confindustria che ha parlato di «autunno bollente». «Alle imprese va chiesto di rilanciare gli investimenti. In questi trent’anni abbiamo assistito progressivamente ad uno spostamento dagli investimenti produttivi agli investimenti in finanza e immobili» dice la Camusso.
A prevedere un peggioramento nei prossimi mesi della recessione è anche il leader della Uil, Luigi Angeletti: «Dire che la sorte del Paese è nelle nostre mani è come dire che il governo in Italia è inutile; abbiamo allontanato la crisi finanziaria, ma non credo che la ripresa dell'economia sia vicina: penso che avremo mesi peggiori di quelli passati». Detto ciò Angeletti precisa: «Andiamo avanti con spirito costruttivo ma le parti sociali non possono sostituirsi al governo, rischia di essere una cortina fumogena per nascondere l'incapacità di invertire la rotta da parte del governo».
Ad accogliere «senza pregiudiziali» l’invito del premier a una «proposta condivisa» è, invece, la Cisl. Dice Raffaele Bonanni: «La Cisl è pronta al confronto a tutto campo, senza pregiudiziali. Ma occorre senso di responsabilità da parte di tutti».
Intanto i dati sulla cassa integrazione diffusi ieri dall’Inps, mostrano una situazione in deciso peggioramento. Nel solo mese di agosto sono state autorizzate alle imprese 67 milioni di ore di cassa: è un aumento del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nei primi 8 mesi dell’anno le ore di cassa autorizzate sono state 706,5 milioni con un aumento del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2011. Di questo passo nel 2012 si rischia di sfondare, così come accadde nel 2010, il tetto di un miliardo di ore di cassa autorizzate.