Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/03/2026
Visitatore n. 752.691



Data: 06/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Province e tagli - «Province? Aboliamole tutte». Anche Verrocchio è d’accordo. Stop alle lotte di campanile

Abolire tutte le Province. Senza se e senza ma. È questa la proposta lanciata dal sindaco di Pineto Luciano Monticelli, il quale riveste anche un ruolo importante all’interno del Consiglio per le Autonomie Locali, come rappresentante del territorio teramano insieme al collega rosetano Enio Pavone. Secondo il primo cittadino pinetese, che martedì scorso ha incontrato amministratori, tecnici e cittadini, le novità introdotte dal Governo sono incostituzionali. Aspetto, questo, che riguarda in particolare il procedimento del riordino e lo svuotamento degli enti provinciali, che non si occuperanno più di settori importanti come il lavoro e la formazione professionale. Ma se gli obiettivi sono quelli del risparmio dei costi e dello snellimento della burocrazia , allora tanto vale che vengano abolite tutte, senza creare disaccordi di campanilismo. «La giunta regionale - commenta, dunque, Monticelli - dovrebbe attivarsi e proporre il ricorso alla Corte Costituzionale. Bisogna avere il coraggio di dire che non ci piace e ricordare che tutti i partiti politici hanno già espresso parere favorevole all’abolizione totale delle Province. Lasciare l’Abruzzo con due soli enti, peraltro svuotati delle loro funzioni, non ha alcun senso. Né tanto meno è il tempo di accendere campanilismi di ogni sorta. Diamoci da fare». Dello stesso parere il segretario provinciale del Partito Democratico, Robert Verrocchio, che appoggia in toto la linea del sindaco pinetese. «Al Pd - commenta - interessa solo che vengano cancellati gli enti provincia e che vengano mantenuti sul territorio i servizi per i cittadini». Cosa che, tra l’altro, è riportata a chiare lettere nei programmi di partito. «Le battaglie per i campanili le lascio ad altri - aggiunge Verrocchio - Il presidente della Regione faccia il suo dovere, si attivi con tutti i mezzi alla Corte Costituzionale, perché riteniamo che questa legge abbia profili di incostituzionalità. Non è possibile che Chiodi faccia finta di nulla mentre i territori abruzzesi litigano tra di loro e sono costretti a discutere senza fine su una questione lontana anni luce dai reali problemi delle persone. In tutte queste settimane Chiodi si è distinto per la sua assoluta mancanza di idee al riguardo, nonostante lui e la maggior parte della sua giunta siano di Teramo. Questa legge sta cacciando il peggio di tutti noi, mettendo i territori l’uno contro l’altro e parlando di taglia e cuci di luoghi degno del Medioevo». Insomma, il concetto è uno solo: le province vanno abolite. Tutte. In fin dei conti, se a farne le "spese", in Abruzzo, dovrà essere solo la città di Teramo, tanto vale che si chiuda tutto.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it