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Data: 06/09/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Concorsone, protesta e scioperi a singhiozzo

Ieri un sit-in e oggi tutti insieme con il caschetto

Scioperi a singhiozzo dalla metà di settembre e questa sera tutti insieme con il caschetto al meeting di Emergency per sensibilizzare la cittadinanza sul proprio dramma occupazionale. Ieri pomeriggio invece i precari che tengono in piedi il dipartimento per la ricostruzione hanno inscenato un sit-in nell’orario di ricevimento del pubblico. Alle 15 dal balcone del centro Rotilio di via Avezzano è stato srotolato uno striscione di protesta. Sulla porta è stato affisso un necrologio ironico sulla morte dei precari. Al mattino un antipasto della protesta c’è stato a palazzo Silone, in occasione della visita del capo di gabinetto del ministro Barca, Alfonso Celotto, che ha avuto un duello dialettico con uno dei ragazzi. Ha confermato che il concorso sarà pubblicato in gazzetta martedì e che l’ultima delibera di delega dei comuni giungerà domani. Tutti i test saranno corretti in modalità informatica davanti ai candidati, segno di massima trasparenza. I profili saranno 14.
Sulla concertazione, Celotto ha detto forse in maniera pilatesca che se ne occupa la Funzione Pubblica, mentre su una quasi ormai scontata impugnativa del bando, ha glissato, lasciando trasparire una certa indifferenza alla cosa. Dal canto proprio il presidente Gianni Chiodi ha spiegato che non c’è il tempo tecnico per modificare una legge del parlamento. Anche Barca ieri ha cercato di tranquillizzare i ragazzi ribadendo in una lettera di risposta al governatore Chiodi che nel bando saranno valorizzate esperienze e professionalità del personale assunto con contratti a tempo determinato o atipico, «riservando a esso il 50% dei posti nella selezione che ci apprestiamo a bandire». «È evidente che in considerazione della necessità che il personale selezionato dia un immediato contributo alla ricostruzione, il concorso deve consentire di accertare, oltre alle competenze specialistiche, le conoscenze di base riferite alla realtà sociale, economica e istituzionale abruzzese e quelle venutasi a creare nelle aree interessate dall’emergenza a seguito del sisma».
Interviene ancora sul concorso Dario Angelucci della Cgil. «Il sindacato non può considerare chiusa la partita dei numeri solo con l’espletamento del concorsone e dovrà gettare da subito le basi per un confronto ai vari livelli istituzionali, con l’obiettivo di dare una risposta a tutti i lavoratori fino a oggi impegnati nella ricostruzione». Il sindacato ribadisce inoltre la necessità di avviare una fase di concertazione.

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