L’assessore Leone «Bene le proposte di Chiodi»
Barca: Nel cambio di governance abbiamo maturato il convincimento che solo l’assunzione a tempo indeterminato puo’ assicurare la certezza della ricostruzione
«Buone le proposte di Chiodi sul concorso, ma il suo sostegno doveva arrivare prima». Secondo l'assessore comunale alle Risorse umane Betty Leone (nella foto), «le proposte del presidente della Regione al ministro Barca sul concorso per l’assunzione di personale a tempo indeterminato negli uffici speciali per la ricostruzione, vanno nel senso della delibera di giunta comunale con la quale si affida al Formez l’espletamento del concorso». «Riteniamo, infatti, e abbiamo sempre ritenuto come amministrazione», aggiunge, «di dover salvaguardare e riconoscere la professionalità e l’esperienza di quanti hanno prestato servizio all’interno dell’ente in questi anni. Ringraziamo Chiodi, che finalmente si è svegliato su un problema rispetto al quale ha sempre taciuto», conclude Leone, «anche se ci saremmo aspettati un sostegno nelle fasi precedenti, affiancandoci nelle richieste a tutela del personale precario».
L'AQUILA Sulle modalità del concorso per la ricostruzione il ministro Fabrizio Barca rassicura il commissario Gianni Chiodi. Immediata la risposta alla nota che il presidente della Regione ha fatto consegnare a Barca, sollecitando la tutela del personale impiegato nel post-terremoto e l'inserimento, tra i quiz della pre-selezione, di domande specifiche sul territorio e sul sisma. Ma l'impegno istituzionale, portato avanti a vari livelli, non ferma le contestazioni degli 88 lavoratori precari del Comune dell'Aquila che, a quanto pare, non si sentono affatto tutelati. Ieri pomeriggio, alle 15, hanno chiesto un permesso breve e hanno inscenato un sit-in davanti alla nuova sede del dipartimento per la ricostruzione, in via Avezzano, srotolando striscioni dal balcone degli uffici e affiggendo sulla porta un ironico necrologio. In strada, accanto a loro, sono scesi anche alcuni dipendenti a tempo indeterminato dell'ente. Non c'è stato alcun confronto con amministratori o politici. Per alzare il tiro della protesta, i precari del Comune hanno annunciato uno sciopero da proclamare a metà mese, ma anche azioni a sorpresa, che potrebbero iniziare già oggi, con «irruzioni» durante le manifestazioni in programma a piazza Duomo per l'incontro nazionale di Emergency. Del resto – come ha riferito il capo gabinetto del ministro Barca, Alfonso Celotto, ieri all’Aquila – il bando del concorsone che porterà all'assunzione di 300 persone a tempo indeterminato da impiegare nella ricostruzione sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale la prossima settimana. Ma intanto ecco cosa ha risposto il ministro al commissario Chiodi: «Valorizzeremo le professionalità del personale assunto con contratti a tempo determinato o atipico, riservando ad esso il 50% dei posti nella selezione che ci apprestiamo a bandire». Fin qui nulla di nuovo. Chiodi ha chiesto a Barca di salvaguardare le esperienze maturate in questi 40 mesi di lavoro dai collaboratori delle strutture del commissario per l'emergenza e della ricostruzione, che sono stati e ancora sono al servizio degli enti del cratere sismico. «Condivido la tua considerazione», ha scritto il ministro a Chiodi, «per coloro che hanno prestato la propria opera nei momenti dell’emergenza e nella ricostruzione. Tali attività sono state portate avanti anche da personale assunto con contratti a tempo determinato o atipico che ho avuto modo di apprezzare in tante occasioni e che ritengo rappresenti una risorsa imprescindibile per continuare, nel miglior modo possibile, le iniziative in corso. Proprio per questo», ha aggiunto, «quando nel disegnare il passaggio all’ordinarietà abbiamo maturato il convincimento che solo l’assunzione a tempo indeterminato può assicurare al cratere aquilano l’impegno e le certezze che la ricostruzione richiedono, abbiamo anche scelto di valorizzare le esperienze e le professionalità del personale precario attraverso una riserva di posti del 50%». Per quanto riguarda la pre-selezione, obbligatoria per tutti, è arrivata un'altra conferma, sul contenuto dei 100 quiz della prova: «È evidente che, in considerazione della necessità che il personale selezionato dia un immediato contributo alla ricostruzione, il concorso», ha ribadito Barca, «deve consentire di accertare, oltre alle competenze specialistiche, le conoscenze di base riferite alla realtà sociale, economica e istituzionale abruzzese e quelle venutasi a creare nelle aree interessate dall’emergenza a seguito del sisma». Il ministro, infine, si è detto sicuro di poter continuare a fare affidamento sulla collaborazione del presidente Chiodi e sulla disponibilità dei suoi uffici e ha concluso affermando che «la preparazione e competenza del personale precario, la riserva di posti prevista per detto personale e l’autorevolezza della commissione mi permettono di essere certo del fatto che la selezione (che presto sarà bandita) permetterà di dare continuità alla ricostruzione del cratere aquilano».