ROMA È un decreto legge sulla salute quello approvato ieri poco prima delle 23 da un Consiglio dei ministri durato oltre sei ore. Il provvedimento, il cosiddetto «decretone Balduzzi» è composto da 16 articoli suddivisi in quattro Capi. Il ministro Balduzzi ha parlato di «nuova alleanza tra utente e medico di famiglia». In pratica un servizio che funzioni «sette giorni su sette, 24 ore su 24». Questo lo slogan del ministro che «sintetizza la riorganizzazione integrata» che si intende raggiungere. E di «tracciabilità dell’attività intramoenia (lavoro privato dentro l’ospedale)dei medici». Monti sintetizza così la filosofia del provvedimento: «Nella tematica vitale della salute» il decreto darà «maggiore riconoscimento al merito e una maggiore distanza» dalla cattiva politica. Nella relazione illustrativa si legge che «le norme in materia di contenimento della spesa pubblica hanno determinato negli ultimi anni una contrazione delle risorse finanziarie destinate al Servizio sanitario nazionale. In particolare il recente decreto legge recante ’Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini’ (...) ha introdotto misure che determinano una riduzione dei costi del settore sanitario pari a 900 milioni di euro nel 2012, 1.800 milioni nel 2013, e 2.000 milioni a decorrere dal 2014. Tali misure si aggiungono a quelle già introdotte dal decreto legge 6 luglio 2011 n.98 (...) che avevano già stabilito una riduzione del finanziamento annuale per il Ssn pari a 5 miliardi di euro a decorrere dal 2014».«I prodotti alimentari destinati a una alimentazione particolare, quali i dietetici e gli alimenti per la prima infanzia» devono essere effettuati in «stabilimenti autorizzati dal ministro della Salute». In particolare il decreto vieta «la somministrazione di latte crudo e crema cruda nell’ambito della ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche». Ed è proibita la «produzione di gelati a partire da latte crudo non sottoposto a trattamento termico in considerazione del fatto che - si legge nella relazione illustrativa - si tratta di alimenti destinati al consumo immediato e possono comunemente coinvolgere una fascia di consumatori a rischio (bambini, donne in gravidanza, anziani)». Ma non mancano le polemiche. «Il tenore dei comunicati e delle notizie che rimbalzano dalla stampa sulla impellente riforma sanitaria, è la prova dello stato di confusione che regna nei corridoi del ministero della Salute e della conferenza Stato-Regioni. La Cipe, prima di proclamare azioni di protesta basate su veline o bozze informali, attende di sapere quale sarà il vero palinsesto della riforma delle Cure Primarie». È quanto sostiene il presidente nazionale della Cipe, la Confederazione dei pediatri italiani, Giuseppe Gullotta, medico pediatra di Adrano (Catania). Ma c’è chi plaude alle misure annunciate dal governo. Duecento milioni di chili di arance all’anno in più saranno bevuti dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate grazie all’aumento del 20% del contenuto minimo di frutta previsto dalla nuova norma. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente il provvedimento, che praticamente raddoppia il contenuto di frutta nelle bibite fissato fino ad ora al 12% . Infine i giochi. All’agenzia delle dogane e dei Monopoli spetterà verificare «possibili soluzioni tecniche» per impedire l’accesso per via telefonica o telematica al gioco per i minori di 18 anni: è una delle disposizioni nel capitolo delle Ludopatie all’interno dell’ultima bozza al «decretone» firmato dal ministro della Salute Renato Balduzzi, ora all’esame del Consiglio dei Ministri.