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Pescara, 09/05/2026
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Data: 22/12/2003
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporti pubblici a rischio sciopero. Gli autisti in lotta in tutto l'Abruzzo

PESCARA. La protesta dei trasporti pubblici esplode violenta anche in Abruzzo. Gli autisti degli autobus urbani ed extraurbani preparano nuovi scioperi che rischiano di paralizzare la Regione, proprio a ridosso del Natale. La città più a rischio è Pescara, dove i lavoratori della Gtm minacciano di sospendere il servizio tra oggi e domani. A Teramo, invece, si prevedono disagi per i bus dell’Arpa. Ma la situazione è sempre più drammatica. Decine di lavoratori minacciano di stracciare la tessera dei sindacati.
Perché l’accordo sul contratto nazionale siglato sabato scorso da Cgil, Cisl e Uil e dai sindacati di categoria è considerato dalla maggioranza degli autoferrotranvieri delle aziende di trasporto pubblico un’ingiustizia. Gli aumenti in busta paga e l’una tantum per il pregresso sono giudicati insufficienti da buona parte dei lavoratori.
Sabato sono cominciate le prime proteste, ieri invece non si sono registrate sospensioni dal lavoro. Ma tra oggi e domani potrebbero arrivare gli scioperi selvaggi che hanno messo in ginocchio diverse città del Centro-Nord.
PREVISIONI NERE. Ieri si sono tenute diverse assemblee dei lavoratori nelle varie sedi aziendali per decidere il da farsi. Alla Gtm di Pescara le sospensioni del servizio potrebbero scattare tra oggi pomeriggio e domani. In alternativa, i lavoratori potrebbero ricorrere ad un nuovo blocco degli straordinari, già sperimentato sabato, creando disagi solo in alcune ore. C’è aria di protesta anche all’Arpa.
Ieri a L’Aquila gli autisti non hanno organizzato assemblee o incontri e la direzione dell’azienda municipalizzata Ama non era al corrente di proteste. Ma la tensione che si avverte tra i lavoratori è forte e nessuno vuole dire chiaramente cosa farà oggi.
A Teramo i dipendenti dell’Arpa si sono riuniti, alle 18, con i sindacati al deposito degli autobus. L’assemblea è stata molto tesa e le organizzazioni sono state contestate. Si è formato un comitato di base che di giorno in giorno deciderà se fare sciopero o meno. Per quanto riguarda la Staur, resta l’attesa dell’incontro di stamane a Roma. Nonostante la rabbia degli autisti oggi i trasporti dovrebbero essere regolari. Situazione di attesa a Chieti, Lanciano e Vasto. Almeno per oggi non vi sarebbero proteste improvvise alla Ferrovia Sangritana e alle autolinee Di Fonzo e Cerella.
LA PROTESTA DI SABATO. Le prime azioni di lotta sono cominciate già sabato scorso, ancora prima che venisse firmata l’intesa. Gli autisti della Gtm di Pescara, senza avvertire nessuno, si sono fermati durante le ore di straordinario. A Pescara si sono bloccati gli autobus urbani per tre ore, tra le 12 e le 15, creando grossi disagi agli studenti che tornavano a casa da scuola. Problemi anche per il collegamento con Penne.
SINDACATI A ROMA. Il pericolo sono gli scioperi selvaggi proprio nel periodo dello shopping natalizio. Cgil, Cisl e Uil locali per scongiurare la protesta ed evitare nuove contestazioni degli iscritti hanno deciso di giocare l’ultima carta. Stamattina alcune delegazioni dei sindacati della Gtm di Pescara e dell’Arpa di Pescara, Chieti e Teramo andranno a Roma, nella sede della Fit Cisl di via Morgagni, per respingere l’intesa. In rappresentanza della Cgil ci saranno Giancarlo De Salvia e Franco Rolandi (della Gtm), Giancarlo Foglietta (dell’Arpa di Pescara), Rocco Piccirelli (dell’Arpa di Chieti) e Luigi Scaccialepre (dell’Arpa di Teramo).
ACCORDO NEL MIRINO. Tutto dipende da ciò che accadrà oggi. Se le organizzazioni nazionali dovessero accettare di respingere l’accordo firmato, la protesta potrebbe fermarsi. «Con questo accordo abbiamo ottenuto il massimo» ha avvertito il segretario regionale della Uilt Uil, Paolo Di Credico «ma c’è qualche sindacato autonomo che sta fomentando la protesta. Faccio presente che questo contratto è temporaneo, a gennaio ripartiranno le trattative per rinnovarlo». «Chiederemo comunque di cambiare l’accordo, perché gran parte dei dipendenti è contraria», ha fatto presente Massimiliano Gaspari, della rappresentanza sindacale Fit Cisl della Gtm. «I lavoratori stanno raccogliendo le firme per bloccare l’intesa», ha detto Giancarlo De Salvia, della Filt Cgil.

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