PESCARA. Assemblee in tutte le aziende e un comitato di settore formato da Cgil, Cisl e Uil per decidere se sottoporre a referendum l’accordo sul contestato contratto degli autoferrotranvieri. E’ con questa decisione che si è concluso ieri pomeriggio, a Roma, nella sede della Confederazione generale del lavoro, l’incontro a cui hanno partecipato i delegati della Filt-Cgil di tutte le regioni italiane.
«In Abruzzo i lavoratori sono arrabbiati e non hanno affatto gradito la firma del contratto. Finora non abbiamo ricevuto segnalazioni di scioperi selvaggi, ma non è escluso che nei prossimi giorni possa accadere qualcosa: in questa situazione può succedere di tutto», ha sottolineato Franco Rolandi, membro della segreteria abruzzese della Filt-Cgil, che ha preso parte alla riunione assieme a Giancarlo Foglietta e Giancarlo De Salvia della Filt Pescara e a Luigi Scaccialepre della Filt Teramo. L’incontro si è svolto alla presenza del segretario generale Fabrizio Soleri e del segretario nazionale degli autoferrotranvieri Franco Nasso, che hanno partecipato alla redazione dell’accordo. «I regionali hanno espresso il loro dissenso: vista la forte contrarietà dei lavoratori noi vogliamo proporre a Cisl e Uil una consultazione sul contratto», ha detto Rolandi, «ma pur non condividendo l’accordo, non sappiamo a cosa potrebbe portare il rigetto del nuovo contratto: sarebbe un salto nel buio».
Ma l’ostilità degli autisti cresce. A Pescara Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri (che a livello nazionale hanno sottoscritto l’accordo) hanno avviato una raccolta di firme tra tutti i lavoratori di Gtm e Arpa da inviare ai vertici sindacali. Nel capoluogo, per il momento, sembra esclusa la possibilità di scioperi selvaggi, ma nessuno può garantire che non si ripetano i blocchi degli straordinari che già sabato scorso hanno portato alla soppressione di un certo numero di corse bis. (m.r.t.)