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Data: 14/10/2004
Testata giornalistica: Il Centro
Gtm, siglato il contratto dopo tredici anni

PESCARA. Dopo tredici anni di attesa i 380 lavoratori della Gtm hanno finalmente un nuovo contratto integrativo. Un accordo, definito storico, perché consentirà all’azienda di trasporto pubblico di migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini e di realizzare ben 62 nuove assunzioni, di cui 42 già avviate qualche giorno fa. Per gli altri 20 posti verrà bandito un concorso pubblico entro la fine dell’anno. Il nuovo contratto porterà, inoltre, aumenti nelle buste paga.
Sia per gli autisti, che per il personale di terra. Ci saranno, poi, nuovi orari di lavoro più flessibili. Ma l’intesa, illustrata ieri in una conferenza stampa dal presidente della società, Ricardo Chiavaroli, insieme ai consiglieri e al direttore dell’azienda, Tullio Tonelli, all’assessore regionale ai trasporti, Mario Amicone e ai sindacati regionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, è stata avvelenata dalla polemica delle organizzazioni autonome, che contestano l’accordo. Faisa Cisal, Ugl autoferrotranvieri e Cobas minacciano il ricorso al referemdum abrogativo e a uno sciopero per bloccare il contratto integrativo. Andiamo con ordine.
62 ASSUNZIONI. L’accordo consente all’azienda di sbloccare le assunzioni. Ne sono state programmate 62, di cui 42 già realizzate. La Gtm farà entro la fine dell’anno un nuovo bando pubblico per assumere altri 20 giovani come autisti di autobus con contratti part time. Una parte di questi verrà poi trasformata a tempo pieno entro tre anni dalla firma del contratto.
AUMENTI IN BUSTA PAGA. E’ l’altra nota positiva dell’accordo. I lavoratori riceveranno, innanzitutto, un una tantum di 900 euro a compensazione dei recuperi di produttività. La somma sarà così divisa: 300 il prossimo novembre, 300 a marzo 2005 e 300 a marzo 2006. Inoltre, l’azienda verserà agli autisti 76,25 euro in media al mese per dodici mesi e al personale a terra 49 euro al mese, sempre per dodici mensilità, come premio di risultato. Il contratto prevede, poi, un piccolo aumento del fondo per pagare eventuali danni commessi dal personale durante il servizio.
NUOVI ORARI. Un altro punto importante dell’accordo riguarda i tempi di percorrenza. Su questa questione la trattativa ha fatto registrare i contrasti maggiori. Ora il risultato raggiunto soddisfa le parti. In pratica, gli autisti della linea 38 avranno un po’ più di tempo per arrivare da un capolinea all’altro, evitando così rischi di multe per eccessivi ritardi dovuti al traffico. C’è stata anche una piccola riduzione dei turni di lavoro.
INTESA STORICA. Un negoziato durato tre anni con ben sei giornate di sciopero. Tanto è costato ad azienda e lavoratori il nuovo contratto integrativo firmato alcuni giorni fa dalla Gtm e da Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil. Il risultato raggiunto soddisfa pienamente le parti e anche i lavoratori, stando alle testimonianze del presidente dell’azienda e dei sindacati. «L’accordo è stato sottoposto a referendum e oltre il 70 per cento dei dipendenti lo ha approvato», ha detto ieri Chiavaroli. «E’ prevalso il senso di responsabilità che ha consentito di giungere a un accordo positivo, per i lavoratori e per la Gtm», ha commentato Amicone. Soddisfazione è stata espressa dai segretari regionali di Filt Cgil, Luigi Scaccialepre, Fit Cisl, Alessandro Di Naccio e Uilt Uil, Paolo Di Credico.
AUTONOMI IN RIVOLTA. I sindacati di destra Faisa Cisal e Ugl autoferrotranvieri si sono uniti nella lotta all’organizzazione di sinistra dei Cobas. Hanno annunciato la promozione di un referendum abrogativo dell’accordo.
I tre sindacati contestano il nuovo contratto integrativo, soprattutto per quanto riguarda gli aumenti in busta paga e le garanzie di ordine normativo, considerati entrambi insufficienti. Le tre sigle sindacali minacciano lo stato di agitazione con il probabile ricorso agli scioperi.

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