In relazione all’articolo apparso nella rubrica “L’Intervento” il 14 marzo 2005, a firma del segretario della Filt-Cgil Luigi Scaccialepre, vorrei ribadire che non ho espresso alcuna posizione gratuita e tantomeno dannosa per tutti, anzi, ritengo che se l’esponente della Cgil avesse letto con maggiore attenzione, non si sarebbe abbandonato a dichiarazioni trionfalistiche e poco rassicuranti. Difatti, se si confrontano le cifre riportate nei bilanci di previsione 2004 e 2005 senza fare alcun cenno a quello consuntivo 2004, si può dichiarare con matematica certezza che l’Arpa, a cui questo assessorato ha sempre prestato grande attenzione, è tornata indietro rispetto alle tendenze di crescita degli esercizi passati pur sussistendo tutte le condizioni che ne garantivano la continuità.
Questo assessorato si è sempre mostrato sensibile ai problemi dei lavoratori del trasporto pubblico locale e quindi anche a quelli dell’Arpa, elargendo risorse finanziarie che, seppur messe in bilancio dalla Regione, la sola azienda Arpa non ancora eroga ai propri dipendenti, mi riferisco ai 25 euro, e su questo non mi sembra che la Cgil abbia preso alcuna posizione o abbia fatto sindacato.
Respingo al mittente, dunque, l’accusa di aver sollevato una sterile polemica specie se non vengono prese in considerazione le rilevanti risorse finanziarie elargite dalla Regione all’Arpa e che avrebbe dovuto produrre risultati diversi. Era questo lo spirito delle mie dichiarazioni, un invito ad una maggiore oculatezza nella gestione, riducendo alcune spese e tagliandone altre decisamente inutili visto che, ripeto, opera in regime di monopolio ed ha bisogno solo di organizzarsi in modo razionale e non di fare pubblicità.
Quanto alla scelta di far viaggiare gratuitamente le forze dell’ordine, una volta per tutte va chiarito che essa è frutto di una legge regionale a cui la giunta è tenuta a dare esecuzione anche quando, e non è il caso specifico, non la condivide.
I mille dipendenti dell’Arpa possono stare tranquilli: l’assessore ai Trasporti di questa Regione ha lavorato e continuerà a farlo nel loro interesse, come per tutti gli altri lavoratori, garantendo continuità e svilupo in un settore e ad un’azienda che in questo quinquennio ha avuto grande attenzione. Per concludere mi sarei aspettato un risultato sicuramente diverso ed in linea con la tendenza degli ultimi anni e che le preoccupazioni espresse sul futuro dell’azienda trovassero condivisione anche da parte della Cgil che insieme alle altre organizzazioni sindacali parla sempre di tranquillità e di garanzia per il futuro dei lavoratori.
(*) Assessore regionale ai trasporti