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Data: 06/03/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporti, oggi lo sciopero di quattro ore

PESCARA. Sciopero oggi di quattro ore dei trasporti locali. L’astensione del lavoro di autisti e personale non viaggiante si terrà in diverse fasce orarie comprese dalla 8 alle 13 di questa mattina. La protesta dei lavoratori, secondo il sindacato è dovuta alla «totale chiusura verso le richieste dei lavoratori», delle associazioni datoriali. «Abbiamo deciso di proclamare uno sciopero di quattro ore perché la parte economica del contratto è scaduta a dicembre», dice Luigi Scaccialepre, segretario regionale della Filt Cgil, «e la distanza tra la nostra richiesta e l’offerta delle associazioni datoriali è molto ampia».
Al centro della trattativa le questioni economiche. «I sindacati», fa presente ancora presente Luigi Scaccialepre, «hanno chiesto un aumento di 111 euro mentre le aziende denunciano che non ci sono i margini per aprire la trattativa e non sono disposte a concedere neppure la metà di quanto richiesto. Il vero problema, più che le aziende pubbliche, sono le imprese private, i cui rappresentanti a livello nazionale denunciano la mancanza di risorse necessarie per rispondere alle esigenze dei dipendenti».
Il segretario dei lavoratori dei trasporti iscritti alla Cgil dice però che «in Abruzzo la situazione è positiva: le aziende pubbliche sono in attivo ed anche quelle private non navigano in acque preoccupanti. Occorre cercare un punto d’incontro perché i lavoratori hanno diritto all’adeguamento del loro stipendio».
Quello di oggi, annuncia ancora Scaccialepre, «è solo il primo sciopero: ne faremo altri di otto e ventiquattro ore, sempre nel rispetto delle norme di legge che ci impongono di proclamarne uno per volta».
In un documento delle segreterie nazionali del sindacato si sottolineano le ragioni della protesta «Le organizzazioni sindacali», si legge nella nota, «hanno ribadito tutto quanto contenuto nella piattaforma rivendicativa presentata il due dicembre scorso e hanno insistito sul diritto dei lavoratori agli aumenti economici che son previsti a metà della vigenza contrattuale per adeguare il salario al costo della vita. Il funzionario del Ministero, che ha ricevuto le parti sociali su delega del Ministro, ha tentato la conciliazione ma ha dovuto prendere atto della impossibilità di raggiungere un accordo».
Le organizzazioni sindacali hanno pertanto proclamato la prima azione di sciopero nazionale di 4 ore per oggi 6 marzo 2006 secondo le diverse modalità che saranno comunicate a livello territoriale entro il 24 febbraio e nel rispetto delle fasce di garanzia previste dalla legge. Lo sciopero di oggi, inoltre, dovrebbe permettere lo sblocco della trattativa, altrimenti i sindacati minacciano altre inziative. Infine «se la vertenza», fanno sapere Cgil, Cisl e Uil, «non troverà un esito positivo saranno programmate ulteriori e maggiori azioni di protesta».

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