La Regione recupera 25,5 milioni di euro per i trasporti. La presidenza del Consiglio ha firmato il decreto che dispone l'erogazione dei fondi. Si tratta, nei fatti, di un rimborso pur importante ai fini della tenuta della cassa della Regione. Quei fondi erano stati infatti anticipati da Palazzo Santa Lucia, attingendo da risorse proprie, per far fronte alla crisi delle società di trasporto regionale su ferro colpite da una pesante crisi di liquidità e dalla crescita degli interessi sul credito erogato dalle banche. I 25,5 milioni di euro fanno parte di uno stanziamento, dovuto dallo Stato, relativo al periodo 2003/2007 e comprendenti gli adeguamenti all'inflazione e per l'attivazione di nuovi servizi effettuati dalle società del gruppo Eav (Circumvesuviana, Metrocampania Nordest e Sepsa), fino al 2000 gestite dal Ministero dei Trasporti. Lo scorso aprile, essendo ancora bloccati quei fondi, la Regione è intervenuta sulla situazione di crisi delle società gruppo Eav con una propria anticipazione di cassa per evitare la paralisi totale dei servizi. Difende questa scelta l'assessore regiopnale ai Trasporti Sergio Vetrella (nella foto) definendola «vincente» perchè «ci ha consentito di dare una risposta rapida e decisiva alla grave crisi dello scorso aprile, quando la difficile situazione economica ed espositoria del gruppo Eav stava influendo gravemente sui servizi di trasporto, con sempre più treni che restavano fermi in deposito giorno dopo giorno per mancanza di manutenzione». Ora i fondi erogati dal Governo, che riequilibra i valori di cassa della Regione, va «a rimpinguare - precisa l'assessore - le purtroppo non ingenti casse regionali». Il delegato ai Trasporti della giunta Caldoro ribadisce che con «l'anticipazione delle risorse (effettuata ad aprile scorso, ndr) e l'impegno di altri fondi siamo riusciti a far partire allora un piano di manutenzione straordinaria per rimettere gradualmente in esercizio i treni fermi, che ha avuto in questi ultimi mesi i primi risultati significativi». «Senza questi fondi - prosegue Vetrella - non avremmo potuto avviare finalmente un percorso virtuoso, che deve ancora fare molta strada, ma che avrà di sicuro benefici effetti sui servizi ai cittadini e sulle aziende di trasporto dopo anni di confusione, bilanci incerti e sprechi».