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Data: 07/09/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
La rivoluzione dei trasporti - La scure di Gtt, stop a 960 corse al giorno

Dal 1 ottobre cambiano gli orari serali: dalle 21 passaggi ogni mezz'ora

SI PARTE il giorno del rientro a scuola. Il 12 settembre chi è abituato ad andare al lavoro in pullman o sul tram sappia che qualcosa è cambiato. Ci saranno novità nella frequenza dei passaggi dei mezzi pubblici, divisi per fasce di priorità: linee «forti» come la 2 o la 4, e altre con minore flusso o di raccordo con le stazioni della metropolitana. Per ciascuna fascia sono stati definiti gli intervalli fra un passaggio e l'altro, nel complesso una riduzione di 5 corse al giorno per linea. Il 1° ottobre la rivoluzione toccherà anche il servizio serale. Che da quella data partirà non più dalle 20, come accade adesso, ma dalle 21. Uno slittamento di un'ora deciso perché nel frattempo le abitudini di lavoro e di vita dei torinesi sono mutate e dal lavoro si rientra più tardi, spiega Palazzo Civico. Per il servizio serale memorizzare le novità è semplice. L'unica a fare eccezione è la linea 4, per la quale i passaggi sono più frequenti, ogni 15 minuti dalle 21 alle 24. Tutte le altre avranno la stessa frequenza, un mezzo ogni trenta minuti. Nessuna novità per gli orari della metropolitana. Solo le linee 11, 2, 5, 3, 35 e 36 varieranno gli orari già dal 12 settembre. La brutta notizia è che la riduzione non è certo indifferente: una media di 5 al giorno per linea per un totale di 960, 500 di giorno e 460 la sera. Tradotto in chilometri, un segno negativo di 8 milioni di chilometri su base annuale, quasi tre milioni di chilometri in meno da settembre a dicembre. La notizia positiva è che la necessità di contenere i costi, causa taglio dei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, ha sollecitato uno studio di mesi realizzato dall'Agenzia della mobilità e dal Gtt (in collaborazione con il Politecnico di Torino) servito ad ottimizzare il rapporto fra domanda e offerta: una riduzione in alcuni casi, ma un miglioramento del servizio in altri. Per fare soltanto un esempio concreto gli utenti della linea 63 scopriranno che dal 1° ottobre la sera l'attesa è ridotta a mezz'ora, mentre finora l'intervallo fra un passaggio e l'altro era di 43 minuti. «L'obiettivo era di evitare spiega l'assessore comunale ai trasporti Claudio Lubatti - che in alcune fasce orarie i mezzi circolassero vuoti e in altre fossero strapieni». L'aspetto fondamentale, aggiunge l'assessore, è che nessuna linea viene annullata «contrariamente a quanto è accaduto in altre città, Firenze ad esempio, che hanno subito le stesse riduzioni di finanziamento». Una rivoluzione forzata dunque. Dopo un primo taglio del 3 per cento nel 2011, la riduzione prevista per il 2012 (ma la Regione non ha ancora sottoscritto l'accordo) è calcolata per il 9 per cento. Le previsioni per il prossimo anno sono ancora più drastiche, il 15 per cento. «Questa volta però il taglio non riguarderà Torino, dove la riorganizzazione si chiude con questa seconda fase, ma bensì il resto dell'area metropolitana», chiarisce Lubatti. La riorganizzazione, rende noto il Comune, permetterà di risparmiare 10 milioni di euro. Nel frattempo, per migliorare l'efficienza del servizio e fare in modo che i tempi siano rispettati, il Gtt ha rinnovato la promessa di voler investire per far crescere il numero di corsie preferenziali. L'opposizione critica: «I tempi sono difficili ma lo scaricabarile non può essere una litania che giustifichi qualsiasi decisione. Non investire sui mezzi pubblici in questo momento è una follia», dice il consigliere della Lega Nord Fabrizio Ricca. Critici anche " i grillini". A ribattere è il presidente della commissione viabilità e trasporti Domenico Carretta: «Con questa revisione abbiamo scongiurato il pericolo di soppressione di alcune linee».

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