Gentile Direttore, ho appreso sul Centro la volontà della stazione appaltante GTM di proseguire i lavori della filovia di Pescara nell’ipotesi di esito favorevole dell’istruttoria condotta dalla Commissione Europea circa l'assenza della certificazione della Valutazione d’Impatto Ambientale, il cui giudizio è atteso entro la fine del corrente mese. La soluzione individuata con l’impiego della filovia sull'ex tracciato ferroviario presenta tre limiti a mio parere ineludibili: 1) essa finirebbe per pregiudicare l’utilizzo dell'unico vero asse ciclo-pedonale a disposizione dei cittadini, disperdendo un patrimonio consolidato non facilmente fungibile; 2) utilizzerebbe un percorso a esclusiva vocazione residenziale, privo di uffici e di attività commerciali, ove è peraltro scarsissima la domanda di trasporto pubblico per le consolidate abitudini di vita dei residenti, con un numero di fermate (22) probabilmente eccessivo e incompatibile per una metropolitana di superficie; 3) lascerebbe sostanzialmente inalterati gli altissimi livelli d'inquinamento della Nazionale e di viale Bovio che minano la salute di tutti i residenti.
Ivano Angiolelli