ROMA. Se la direttiva di applicazione delle nuove norme sulle concessionarie autostradali fosse approvata i pedaggi potrebbero subire una diminuzione dal 3 al 5% con risparmi medi di circa 25 euro a famiglia. Lo afferma il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti spiegando che in questo modo si potrebbero recuperare «anche quei rincari tariffari previsti in Finanziaria e scattati dal 1 gennaio 2007 alla voce "sovrapprezzo tariffe per adeguamento tratte in adduzione", proprio per completare alcune opere non eseguite».
In una nota, Lannutti ricorda che la direttiva, «che sarà presentata venerdì prossimo al Cipe dal ministro delle Infrastrutture, finalmente stabilisce che le tariffe autostradali devono essere legate al capitale investito ed al miglioramento della qualità del servizio».
«Qualora tali parametri - aggiunge ancora Lannutti - non dovessero essere rispettati, in luogo di aumenti, sempre accordati a scatola chiusa ed a prescindere dal concedente, anche a tassi superiori all'inflazione, dovrebbero scattare le diminuzioni tariffarie».
L'Adusbef auspica che «i monopoli naturali come sono le autostrade, che chiedono a milioni di consumatori salati pedaggi in cambio di servizi la cui qualità spesso lascia a desiderare, comincino a rispondere del loro operato anche con multe e sanzioni economiche ed amministrative, qualora non rispettino condizioni di efficienza ed equità nell'erogazione dei servizi». E' «un'esigenza giusta» quella della riduzione dei pedaggi autostradali ma «occorrono prima piani precisi sulla base dei quali si può decidere». Lo ha detto il vice ministro all'Economia, Roberto Pinza, replicando alle affermazioni dei consumatori, secondo i quali se la direttiva di applicazione delle nuove norme sulle concessionarie autostradali fosse approvata i pedaggi potrebbero subire una diminuzione dal 3 al 5%. Intervenendo a Miaeconomia, il programma di Sky Tg 24, occorrerà vedere quali saranno i risultati positivi e sulla base di questi verificare «se una parte può essere utilizzata per realizzare per nuove infrastrutture o per la diminuzione dei pedaggi. Occorre dunque attendere questi risultati. Sempre a proposito di pedaggi, il ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro ha detto che «non è allo studio l'ipotesi di un pedaggiamento del Grande raccordo anulare; in astratto tutto è possibile. Ci stiamo occupando di cose più urgenti». Di Pietro ha fatto la dichiarazione ieri mattina a Roma a margine dell'inaugurazione delle nuove rampe dello svincolo Trionfale dell'autostrada del Grande raccordo anulare.