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Data: 07/09/2012
Testata giornalistica: La Stampa
Tagli al trasporto pubblico locale - Nuovo taglio ai mezzi pubblici 500 corse in meno al giorno

Orari dilatati. Alle fermate dei bus si aspetterà di più, ma su molte linee verrà introdotto il passaggio cadenzato e quindi si saprà l'ora esatta in cui arriva il mezzo Se vi eravate appena abituati all'ultima rivoluzione dei trasporti pubblici in città - varata l'anno scorso, con la soppressione di alcune linee e diverse modifiche di percorso ad altre - preparatevi: ce n'è un'altra in arrivo. Niente di così traumatico, almeno per ora, ma le novità non sono poche: cambieranno le frequenze dei passaggi di autobus e tram, sia di giorno che si sera. Circoleranno meno mezzi. La prima fase della riorganizzazione - l'ennesima, e non è l'ultima - entrerà in vigore la settimana prossima, il 12 settembre; la seconda fase il primo ottobre. L'obiettivo finale è tagliare quasi 9 milioni di chilometri sui 53 attualmente percorsi ogni anno dai mezzi di Gtt. Questione di risorse, che non sono più sufficienti per garantire lo stesso livello del servizio. I nuovi orari Per le corse tra l'inizio del servizio e le 21, le novità scattano mercoledì prossimo. Il risparmio ipotizzato da Comune, Agenzia metropolitana e Gtt che hanno lavorato alla riorganizzazione - è circa tre milioni di chilometri. Le linee sono state suddivise in quattro gruppi: direttrici forti e tram (gruppo A); linee il cui percorso si esaurisce dentro la città (B); linee che collegano la città con un Comune della cintura (C); linee speciali (D). Per ogni gruppo sono stati previsti specifici intervalli di passaggio dei mezzi (vedi grafico a fianco). In generale, bus e tram effettueranno meno corse: tra le 6 e le 20 verranno tagliate 480 corse per ogni direzione su 6.700 totali. Ogni linea perderà in media 5,5 corse al giorno per direzione. È stato invece potenziato il servizio tra le 20 e le 21: «Abbiamo verificato che in quella fascia c'era una forte domanda, per lo più di persone che devono tornare a casa dal lavoro», spiega l'assessore ai Trasporti del Comune Claudio Lubatti. Ci saranno perciò 83 corse in più. Saranno anche introdotti gradualmente, e soltanto su alcune linee, orari fissi, cadenzando in modo regolare gli intervalli di passaggio dei mezzi. Il servizio notturno La seconda modifica partirà il primo ottobre e riguarda le corse serali. Le opzioni sul tavolo erano due: sopprimere alcune linee poco utilizzate oppure dilatare i passaggi. «Abbiamo scelto la seconda per non incidere sul servizio ai cittadini», spiega Lubatti, «con l'obiettivo che non ci siano più bus e tram che caricano un paio di persone in un'intera corsa». I passaggi tra le 21 e le 24 saranno cadenzati con un intervallo standard di 30 minuti per tutte le linee, tranne il 4 che passerà ogni 15 minuti. (ogni 30 tra mezzanotte e l'una) «Così facendo il bus o il tram passerà meno spesso, ma i cittadini sapranno con esattezza a che ora e non dovranno più aspettare», è l'impegno dell'assessore. La revisione degli orari notturni porterà a una riduzione di 16 corse per direzione su 460. Il taglio alle risorse Dal primo ottobre verrà anche varata una prima riorganizzazione delle linee nei Comuni dell'area metropolitana. Alla fine, le modifiche produrranno un risparmio di circa 10 milioni di euro all'anno. Comune, Gtt e Agenzia metropolitana hanno dovuto mettere mano alla rete dei trasporti per effetto dei tagli ai finanziamenti decisi dalla Regione (che a sua volta ha subito una forte riduzione dei contributi statali): meno 3 per cento nel 2011, meno 9 quest'anno, meno 15 l'anno prossimo. Il colpo, a dire il vero, in origine era più drastico, tanto che Palazzo Civico si era rivolto al Tar e aveva vinto il primo ricorso. Il secondo è stato invece ritirato dopo l'accordo siglato (ma non ancora firmato) tra Comune e Regione, con cui la giunta Cota ha attenuato l'impatto dei tagli. In ogni caso il contributo scenderà dai 174,6 milioni del 2010 ai 148,4 del 2013. Significa che non è finita: l'anno prossimo si dovrà ridurre il servizio di altri 5,5 milioni di chilometri. La novità è il frutto della riduzione dei fondi regionali Altri cambi nel 2013

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