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Data: 07/09/2012
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
Alta capacità ferroviaria la stazione «by passata»? Il Comune di Foggia chiede garanzie, anche per il nuovo Piano urbanistico

Stazione sì stazione no. Tocca alla Regione Puglia e a Rete ferroviaria chiarire il «destino» della stazione ferroviaria di Foggia rispetto alla linea ad alta capacità Napoli-Foggia-Bari (per collegarsi poi all'alta velocità ad Afragola). I dubbi, sollevati nei giorni scorsi da diversi soggetti, riguardano appunto la «bretella» o il cosiddetto «by pass» all'altezza di Cervaro. Secondo alcuni quel «by pass» servirà solo il traffico merci, secondo altri nel tempo sarà invece destinato anche al traffico passeggeri come del resto era previsto nell'accordo di programma presentato nel 2007 a Palazzo Dogana dalle Regioni Puglia e Campania, da Rete Ferroviaria Italiana e dal ministro dei trasporti dell'e poca, Antonio Di Pietro. Poi le proteste ed un ripensamento, d'accordo i treni passeggeri arriveranno alla stazione di Foggia e non a quella di Cervaro, ma nei piani industriali di Rete ferroviaria non c'è ancora traccia di questo ripensamento tanto che la senatrice Colomba Mongiello aveva anche sollevato dubbi e critiche sulle «alchimie verbali» dell'amministratore unico di Rete ferroviaria, Moretti, in occasione della firma del contratto per la «bretella». Insomma, non si riesce ancora a capire che cosa succederà tra qualche anno e se la stazione di Foggia sarà «approdo» solo per i treni destinati alla linea adriatica oppure anche per quelli destinati alla Napoli-Roma. Anche per questo motivo, per chiarire questi dubbi, è in programma oggi a Foggia, nella Sala Giunta di Palazzo di Città, una conferenza indetta dal sindaco Gianni Mongelli a cui parteciperanno l'a s s e s s o re alle Infrastrutture strategiche della Regione Puglia Guglielmo Minervini e il Direttore territoriale di produzione di Rete Ferroviaria Italiana Roberto Pagone e l'assessore alla Qualità e all'Assetto del Territorio Augusto Marasco. L'ap puntamento è di rilievo non solo per capire le strategie di rafforzamento del polo ferroferroviario di Foggia e, in particolare, sul progetto di ripristino della bretella ferroviaria tra la Bari-Foggia e la Foggia- Caserta, inserito nel Contratto istituzionale di sviluppo per la realizzazione della Direttrice ferroviaria "Napo - l i - B a r i - L e c c e - Ta r a n t o ", sottoscritto il 2 agosto scorso dal Ministero per la Coesione territoriale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Campania, la Regione Puglia, la Regione Basilicata, Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., ma anche per comprendere le ripercussioni di questi accordi in sede di elaborazione del Pug, il piano urbanistico generale di Foggia. Con la conferma di alcuni «progetti» di sviluppo da parte di Rete ferroviaria, a cominciare appunto da quello in corso per la «bretella» di Cervaro, alcune aree a ridosso del «sedime ferroviario» avranno bisogno di essere tipizzate. Lo stesso contratto, come ad esempio accaduto per la costruzione (al momento sulla carta) del nuovo terminal ferro gomma a piazzale Vittorio Veneto, prevede anche lo sblocco di alcune aree attualmente «congelate» e che potranno essere inserite nel Piano urbanistico generale con altre destinazioni

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